Lunardini risponde a Martini: “Il debito con me si era ridotto alla metà. Al resto penserà la Magistratura, non lei”

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VIAREGGIO – In disparte dalla politica ormai da quando il Comune di Viareggio fu commissariato, ormai tornato alla sua professione di sempre, il medico urologo, l’ex primo cittadino Luca Lunardini, rompe il silenzio e risponde al consigliere del Pd Matteo Martini che proprio ieri, in merito al “buco” milionario saltato fuori dai conti, e dalla relazione del Mef, ha attaccato il suo mandato ( L’iceberg partecipate contro il bastimento Viareggio), e lo fa con una lettera, scritta di suo pugno e inviata alla stampa, che pubblichiamo integralmente:

“Egregio Signor Martini, non ho il piacere di conoscerLa e avrei volentieri evitato di dover con lei incrociar parole a mezzo stampa. Ma quando si è direttamente chiamati in causa diviene difficile mantenere un riserbo che invece trovo in genere doveroso e rispettoso verso chi oggi ha obblighi amministrativ i. Cresciuto a pane, politica e medicina, ho sempre inteso la politica come servizio. Al termine del mio mandato di Sindaco, ho considerato semplicemente ovvio tornare al mio lavoro evitando, come sempre dovrebbe essere, di aggrapparmi a seggiole, sgabelli o comodini politici vari. Ho semplicemente proseguito a servire la mia Città nei modi che mi erano possibili, con la mia professione di Medico e con il mio personale impegno nel Volontariato. Nel rispetto di chi ha oggi ruoli politici, siano essi di governo o di opposizione, mi sono, pertanto, imposto di non intervenire pubblicamente su questioni politiche. Una decisione a cui mi trovo costretto raramente a rinunciare salvo quando direttamente chiamato in causa, come nel caso del suo pubblico intervento. Lascio le riflessioni più squisitamente politiche alla dirigenza politica dell’attaccato Centro-Destra e a chi oggi la rappresenta in Consiglio Comunale, e, soprattutto, lascio a quei Dirigenti, Funzionari, Avvocati e Dipendenti Comunali (che lei chiama indirettamente ma pesantemente in causa) il compito di chiarire ogni questione tecnica sollevata nelle sedi competenti, ma mi è anche impossibile sottacere su alcune sue affermazioni che riguardano direttamente la mia persona. Non la conosco e quindi non posso conoscere le sue competenze, che saranno certamente ampie e degne del più assoluto rispetto. Per quello che mi riguarda non sono un esperto di contabilità né un esperto di Diritto Amministrativo, ma come Medico ho un sacro rispetto del lavoro dei professionisti e mai mi permetterei di contestare il lavoro di un professionista qualificato come l’Ispettore Ministeriale.Il quale, proprio perché professionista vero, esamina, studia e riferisce senza farsi influenzare dai pruriti politici di chicchessia. Leggendo la relazione, l’ispettore fa, come suo corretto dovere, osservazioni su anomalie gestionali tecniche che, come Legge vuole, i Dirigenti e gli Uffici, dovranno chiarire e correggere. Ma mai dà adito a giudizi di carattere politico sugli indirizzi, appunto, politici di competenza di Sindaco e Consiglio Comunale. Certo, l’Ispettore ha esaminato gli anni 2009-2013 perché quello era il suo compito, che non si estendeva agli anni che avevano preceduto la mia amministrazione ma d’altronde non c’era bisogno: la Corte dei Conti, unico organismo giudicante, la sua sentenza l’aveva già emessa riconoscendo come madre di tutte le mancanze l’amministrazione che mi aveva preceduto. Fino a prova contraria, omologa per “colorito” a Lei, Signor Martini. Corte dei conti che, gioverà ricordarlo, si è già espressa sugli anni della amministrazione di centro-destra, e che ora pone, come correttezza temporale vuole, la sua attenzione sulla gestone Commissariale e agli stessi, non pochi, primi 13-14 mesi della amministrazione di cui Lei fa parte. Lei parla di un debito trovato che varia dai 900 ai 1500 euro per ciascun viareggino. Se mai avesse pensato di essere l’originale scopritore di uno slogan ad effetto, mi permetto di informarla che quello del debito pro-capite era uno dei temi, pubblici, noti e accertati della campagna elettorale del 2008, quando io e Andrea Palestini, ci sfidammo, correttamente e con stima personale, spero, reciproca. Anzi nel 2008 la frase usata era ancora più di effetto: “2500 euro per ogni viareggino, nascituri e ultracentenari compresi! Si immagini, allora, cosa provai io quando mi trovai a gestire un debito di ben oltre 2500 (!) Euro per viareggino pari ad un debito complessivo di oltre 125 milioni di euro (Partecipate escluse…). Ma se questo era vero, è altrettanto vero era che alla fine del mio mandato il debito si era ridotto a quasi la metà rispetto a quello trovato (non l’ho dichiarato io, ma il funzionario dello stato per eccellenza che era il Commissario a me subentrato). Difficile gestire un debito così spaventoso, e ridurlo, se non ci si è impegnati, con immense fatiche, ogni giorno per tutti quei pesantissimi 4 anni. Tutto fu fatto al meglio? Sono una persona seria, onesta e trasparente e non ho mai avuto difficoltà ad ammettere le difficoltà vissute in quei 4 anni di sindaco. Solo gli sciocchi possono pensano di non sbagliare mai. Ma è difficile, alla luce di questi numeri e di questi trascorsi, cercare a tutti i costi di voler interpretare la relazione tecnica dell’ispettore ministeriale come, uso le sue parole, “un vero atto di accusa…. In particolare nei confronti dell’ex-Sindaco Luca Lunardini…”, oppure quando auto-sostituitosi a tutti gli Organi di controllo, Magistratura in primis, decide di scrivere “…le responsabilità oggi emergono e presto diventeranno procedimenti giudiziari”. Per quello che mi riguarda ho troppa stima e rispetto per la nostra Magistratura per pensare minimamente di sostituirmi ad essa. Tutt’al più potrei limitarmi a ricordare come il Testo Unico degli Enti Locali (D. Lgs. 267/2000) contempla una rigida separazione tra funzioni politiche e funzioni amministrative: continuare a dire che questa relazione del MEF è un atto di accusa verso la “giunta Lunardini” significherebbe ignorare tale principio. Ma siccome il bene della città è cosa più importante di ogni polemica e ai cittadini poco importa di vedere sulla lavagna scritti i “buoni” e i “cattivi” (a loro, a noi tutti, importa che vi sia lavoro, sicurezza e dignità per tutti i Viareggini) mi auguro di non dover tornare ad incrociar parole con Lei sui media. Anche immaginando che, in qualità di Capogruppo di un Partito, Lei, un po’ obbligato dal ruolo ricoperto, sia sentito in dovere di fare alcune affermazioni. Io non sono nessuno per darLe suggerimenti su come gestire il suo importante ruolo. Semplicemente per anni ho assistito ad interventi di grandi Capigruppo dell’allora opposizione: il mai abbastanza compianto Senatore Caprili e l’irruente ma sempre correttamente attento alle parole, Antonio Battistini. Avversari politici, che mai facevano sconti, ma con i quali sempre vi era rispetto personale e stima reciproca. Mi permetto di pensare che difficilmente avrebbero scritto un intervento come il suo. Rispettosamente, Luca Lunardini”.

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