Lutto nel mondo dell’arte, scompare Aart Schonk

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PIETRASANTA – “Conoscevo l’uomo, apprezzavo l’artista. La nostra comunità è onorata che abbia scelto di vivere qui, insieme a noi, contribuendo alla fama di città d’arte e cultura nel mondo”. Così Massimo Mallegni, Sindaco di Pietrasanta ricorda, a nome dell’amministrazione comunale, della Giunta e del Consiglio, Aart Schonk scomparso improvvisamente. “A nome di tutta la comunità le nostre più sincere condoglianze alla moglie, alla famiglia e a chi, con lui, condivideva la vita e la passione per l’arte. Aart ci mancherà”. Aart era famoso nella comunità degli artisti per continuare la tradizione della scultura in marmo con le nude mani. L’artista olandese viveva, insieme alla moglie, a Pietrasanta dalla fine degli anni ’70. Uno dei suoi bozzetti, “Van Gogh) è entrato a far parte nel 1990 della collezione del Museo dei Bozzetti. Era stato insignito, nel 2008, assieme a Joseph Sheppard, del “Premio Internazionale “Pietrasanta e la Versilia nel Mondo”, dal Circolo F.lli Rosselli di Pietrasanta.

La sua storia

Dopo aver conseguito il diploma del Liceo Classico, dal 1966 al ’71 frequenta la Rijksacademie di Amsterdam, dove studia Disegno Modellato sotto la guida di Nynke Jelles e Willelm den Ouden e Scultura con Cor Hund, Paul Grégoire, Theresia van der Pant e Piet Esser; qui poi a sua volta dal 1972 all’86 insegna Anatomia. Nel 1968 arriva a Carrara, dove frequenta gli Studi Nicoli e realizza la sua prima scultura in marmo. Visita anche Pietrasanta e nel 1976 inizia a scolpire presso lo Studio Ceccotti. Da allora vive e lavora fra l’Olanda e Pietrasanta dove realizza le proprie opere nel suo studio o presso le Fonderie Del Chiaro, Da Prato e L’Arte.
Appassionato di mitologia greca, romana ed egizia, lavora a taglio diretto, senza pratiche di copia, uso dei punti o ingrandimento, né usa macchine o martello pneumatico, servendosi invece di mazzuolo di ferro e attrezzi con le teste temperate.
Espone spesso in Olanda, dove ha presentato diverse personali, fra cui: Galerie Willy Schoots, Eindhoven (con Willem den Ouden e Jan Mensinga, 1978); Galerie Alba, Alphen a/d Rijn (con Helna Kruyswijk, 1985); Stoutenbeek Wooncentrum, Beverwijk (1984); nmb Herengracht, Amsterdam (con Masa Ariyoshi, 1985); Galerie Traject, Utrecht (1985); Galerie Kwartijn, Amsterdam (con Helna Kruyswijk, 1985); Heinekengalerie, Amsterdam (con Anne van Es, 1985); Galerie Imago, Amsterdam (con Onno Boerwinkel, 1987); Rosa Spierhuis, Laren (con J.S. Sjollema, 1987); Oude Raadhuis, Aalsmeer (con Jan Schonk, 1990); De Pauw, Wassenaar (con Jan Schonk, 1994); Galerie Jas, Utrecht (con Willem den Ouden, 2000); Traverse Gemeentehuis Jagtlust, Bilthoven (con Willem den Ouden, 2002-’03); Galerie Famke van der Kooi, Zoelen (con Willem den Ouden, 1995; con Eva Steiner, 2004); Torso’s, Het Depot, Wageningen (2007); “Mythen en Metamorphosen: de fontein van Aart Schonk”, Museum Beelden aan Zee, Scheveningen. (2007).
Sempre in Olanda partecipa anche ad alcune collettive, tra le quali: Galerie Facet, Amsterdam (1972); Nieuwe Kerkstraat, Amsterdam (1985; ’95); Galerie de Hoge Hees, Eersel (1987); “Beeldenwe”i, Singermuseum, Laren (1988); “Beeldenroute”, Alphen a/d Rijn (1988-’89); Hilversum (1989); “De torso in Nederland”, Dordrechts Museum (1991); Galerie De Twee Pauwen, L’Aja (1996); Galerie De Vlierhove, Blaricum (1996; 2000; ’02; ’03; ’05).
Si ricordano inoltre in Inghilterra le mostre presso il Chillford Hall Park, Cambridge (1996) e i Botanic Gardens, Leicester University, Inghilterra (2003).
Nell’area apuo versiliese ha preso parte ad alcune rassegne, tra cui: “100 years of the National Sculpture Society of the USA in Italy”, Palazzo Mediceo, Seravezza (1993); “Omaggio a Sem”, CCLR, Pietrasanta (1997); “50%: 100 artisti in cantina”, Fondazione Arkad, Seravezza (2002); “La spiaggia e il melograno”, Galleria Europa, Lido di Camaiore (2007);”Il marmo e il mito-metamorfosi di una passione”, Sala Capitolo, CCLR (personale, 2009).

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