Macrostruttura, al via il secondo step

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VIAREGGIO – Secondo step per i lavori sulla macrostruttura comunale: partirà nei prossimi giorni il bando per le posizioni organizzative. Andranno infatti domani all’approvazione della giunta due atti dell’Amministrazione, il primo dei quali relativo alla decisione unilaterale dell’Amministrazione sulla ripartizione del fondo per le risorse decentrate (anno 2015 e previsione anno 2016).

Si tratta in pratica di determinare e assegnare l’erogazione dei fondi per le progressioni orizzontali dei dipendenti, per la produttività, per il riconoscimento delle posizioni organizzative e altri emolumenti contrattuali accessori.
Il tutto alla luce della trattativa sindacale interrotta a causa dello stato di agitazione delle Rsu Comunali.

Il secondo atto invece, così come già preannunciato dal sindaco all’atto dell’approvazione della prima macrostruttura, rimodula, raffinandola, la delibera sulla riorganizzazione del 13 agosto scorso.

«Un passaggio necessario – spiega il sindaco Giorgio Del Ghingaro – alla luce degli obiettivi che vogliamo perseguire: riscossione delle entrate e verifica del patrimonio immobiliare. Ma anche dei cambiamenti che sono intervenuti in questi mesi: penso ai fallimenti delle varie partecipate, ma anche all’arrivo del nuovo dirigente dell’ufficio ragioneria».

«Abbiamo urgente bisogno di una nuova macrostruttura improntata ad una maggiore aderenza alle necessità della macchina comunale – continua il primo cittadino -. Una macchina che deve adeguarsi alla condizione di dissesto, al fallimento delle partecipate e ai prossimi pensionamenti. Costruiremo una struttura snella e flessibile – aggiunge – che andrà incontro alle richieste dei cittadini con maggiore concretezza e meno burocrazia».

«In questo lavoro di ristrutturazione generale, l’irrigidimento del sindacato, Cgil-funzione pubblica, non va nell’interesse dei lavoratori».

«Dispiace – aggiunge il sindaco – che la decisione dei sindacati di non ritirare il ricorso, ci spinga ad atti unilaterali: è un peccato che il sindacato si metta in un angolo e non colga l’occasione di essere protagonista insieme all’Amministrazione in questo nuovo corso della gestione della cosa pubblica».

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