Mallegni: “Se crolla Viareggio, crolla tutta la costa”

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VIAREGGIO – “La Città di Viareggio non ha una vita indipendente dal resto della Versilia. Se Viareggio “crolla” anche il sistema della costa crolla. Credo che tutti gli altri Comuni della Versilia dovrebbero interessarsi fattivamente alle sorti dell’ex perla del Tirreno. Sinceramente ieri, al Consiglio Comunale di Viareggio, avrei pensato di trovare tutti i Sindaci versiliesi. Ovviamente non c’era nessuno”.

E’ Massimo Mallegni che parla, e lui, all’Assise sul bilancio era presente:   Chicca finale la questione stipendi dei lavoratori. Ieri si odevano le grida dei dipendenti della Patrimonio, noi come Illuminiamo il Nostro Futuro, abbiamo detto in tempi non sospetti che saremo arrivati a non poter pagare più gli stipendi dei dipendenti pubblici, ebbene, ci siamo. Qualcuno ci prese per pazzi visionari, e ora??????

Viareggio s’è salvata, ovvero ha allungato la sua agonia, il commento, su Facebook, è di Simone Tartarini, cofondatore, con Mallegni, di Illuminiamo il nostro futuro:  “Non nell’interesse dei cittadini che questa agonia la vivono tutti i giorni sopra la propria pelle. Non nell’interesse delle aziende che muoiono come moscerini. Nel mero interesse di quelle piccole lobbies, i partiti, che ormai rappresentano se stessi e pochi intimi. Chi fa politica dovrebbe avere una mente aperta, una visione di prospettiva, un pensiero di lungo respiro. Si dice che il commissariamento di Viareggio sarebbe stato dannoso e inutile per le prospettive di sviluppo della città. Magari è così. Ma cosa farà ora il sindaco Betti? Cambierà marcia o continuerà a cambiare assessori al ritmo del cambio di mutande ? Forse farebbe bene a dimettersi e dare ai cittadini, sperando che siano in grado, di scegliersi un nuovo sindaco. Un artista, un visionario, uno dotato di fantasia, prerogativa di quelli che vedono quel che non appare ai più. Non mi dispiacerebbe un carrista. Nei carri di carnevale c’è la creatività dell’artigiano, la meccanica dell’ingegnere e la guasconeria della satira. Il tutto in pasto e in regalo al pubblico che ne ammira il mix. Basta coi politici professori, non mi pare che i risultati siano dalla loro parte. E neanche che le loro lauree abbiano garantito onestà intellettuale e capacità gestionali. Se c’è una dote riconosciuta gli italiani, anche oggi ai tempi della crisi, questa è la fantasia. Ecco riportiamo la fantasia al potere e togliamoci dalle palle questa gente grigia e incolore che c’opprime, come dittatura dell’incapacità. Orsù Viareggio risorgi come araba fenice, ne hai le forze, ne hai le capacità”.

 

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