Maltempo e danni, vicini a famiglie e imprese: allo studio agevolazioni sulle tasse locali

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PIESTRASANTA – Vicini alle famiglie, vicini alle imprese. L’Amministrazione sta predisponendo una serie di iniziative per portare un sostegno concreto al territorio devastato dall’uragano dello scorso 5 marzo. Nell’attesa che il Governo si pronunci sul riconoscimento dello stato di calamità naturale: nei prossimi giorni sono attesi periti inviati da Roma per raccogliere documentazione sull’entità del disastro, negli uffici comunali si studiano agevolazioni e sgravi. “Il 3 aprile – spiega il sindaco Domenico Lombardi – con il termine della raccolta delle schede per la ricognizione dei danni, avremo un quadro esaustivo del disastro e dell’ammontare dei danni, quantificati, al momento, in circa 88 milioni per i privati e 10 milioni per l’ente. Ogni giorno, tuttavia, si evidenziano nuove criticità che vanno ad aggravare il dato complessivo. Stiamo raccogliendo tutto il materiale possibile per testimoniare quanto accaduto. Materiale che consegneremo ai periti. Naturalmente, chiediamo che con la dichiarazione dello stato di calamità ci sia anche un provvedimento di sospensione del pagamento delle tasse nazionali e locali”.

Dunque cosa altro fare? “Per la TARI, tassa sui rifiuti di completa competenza locale – afferma l’assessore Rossano Forassiepi – abbiamo deciso di rimandare il pagamento della prima rata a luglio e di suddividerlo in 4 rate (anziché 3) da pagare nei mesi di luglio, agosto, ottobre e novembre. TARI che inciderà meno sulle tasche dei contribuenti per il minor costo complessivo del servizio registrato nel 2014 rispetto al 2013. Si tratta del secondo anno consecutivo di diminuzione della tassazione, dopo che già l’anno scorso famiglie e imprese hanno pagato circa il 9% medio in meno rispetto all’anno precedente. Stiamo inoltre studiando sgravi per la TASI sulle prime case con riduzioni dirette o attraverso contributo per quelle famiglie che abbiano basso reddito e siano state colpite dall’uragano con ingenti danni. Nel momento in cui conosceremo, dopo il 3 aprile, il fabbisogno reale, tenuto conto anche dello stanziamento di 3 milioni della Regione Toscana, decideremo in quale misura intervenire. Insomma, porteremo un sostegno concreto al territorio”.

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