Maltratta la mamma, in manette il figlio

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VERSILIA- Maltrattamenti in famiglia, nei confronti della propria madre. Questa l’accusa con la quale un 30enne è finito in manette per mano dei Carabinieri. I militari dell’Arma  della Stazione di Querceta hanno tratto in arresto in flagranza di reato un italiano trentenne poiché ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia e porto abusivo di arma da fuoco.
In particolare i Carabinieri, allertati da una richiesta pervenuta al numero di emergenza 112, intervenivano presso un’abitazione del luogo ove il soggetto, armato di un fucile da caccia di proprietà del defunto padre, stava attendendo il ritorno della propria madre convivente che era stata costretta a fuggire a causa delle pesanti minacce rivoltegli dal figlio verosimilmente a seguito di una lite scaturita per questioni economiche.
I militari immediatamente intervenuti, con lucidità e fermezza, riuscivano a far desistere il soggetto dai propri intenti facendogli consegnare l’arma e riportandolo alla calma.
I Carabinieri accertavano inoltre che gli episodi di violenza si ripetevano da almeno un anno anche 3 volte alla settimana. In molteplici circostanze il figlio ha afferrato la mamma per le braccia procurandole ecchimosi, impedendole di uscire e sottraendole il telefono per non farla comunicare ma tali violenze non erano state mai denunciate dalla vittima per paura.
A seguito dei gravi fatti il soggetto veniva prima condotto in caserma per le incombenze di rito e successivamente associato alla Casa Circondariale di Lucca.
Questa mattina si è svolto presso il Tribunale di Lucca l’interrogatorio di garanzia a seguito del quale il soggetto è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa delle prossime udienze.

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