Mancato rinnovo dei contratti: sciopero in ristoranti, bar, autogrill, mense e agenzie di viaggio

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VERSILIA – Venerdì 31 marzo si fermano le lavoratrici ed i lavoratori dei settori della istorazione collettiva (mense ospedaliere, scolastiche e aziendali) e commerciale, pubblici esercizi (bar, ristoranti, autogrill..) e multiservizi d pulizie, agenzie di viaggio.

La ragione è il mancato rinnovo dei rispettivi contratti nazionali.
“Fipe e Fiavet Confcommercio hanno da mesi interrotto le trattative nonostante le Organizzazioni Sindacali abbiano prodotto ogni sforzo possibile per individuare sintesi equilibrate – spiega la segretaria della Filcams Cgil Valentina Gullà: ” Con Angem e Alleanza delle Cooperative il confronto si è arenato a pochi passi da un traguardo che sembrava alla portata per l’indisponibilità di alcune imprese a offrire garanzie nei subentri di attività nei centri commerciali e a definire aumenti salariali dignitosi. Anip Confindustria, Legacoop Servizi, Federlavoro Servizi Confcooperative e AGCI e Unionservizi Confapi hanno a loro volta appesantito il negoziato con pretese inaccettabili quali: peggioramento delle tutele previste in caso di malattia, modifiche all’articolato del cambio di appalto e proposte di aumenti retributivi irrisori. Tutte queste controparti hanno sempre posto come condizione per il rinnovo dei rispettivi contratti nazionali di lavoro la restituzione di parte di importanti elementi economici e normativi (permessi, scatti, carenza malattia) secondo la logica sbagliata che un accordo nazionale debba vedere un finanziamento diretto da parte dei la lavoratori.
Chi opera in questi settori svolge un lavoro prezioso, talora essenziale per garantire servizi anche irrinunciabili a cittadini e viaggiatori. Ma il ricatto per la maggior parte di questi lavoratori non riguarda soltanto il CCNL. Chi lavora nelle pulizie e nella ristorazione collettiva vive l’eterna precarietà del mondo degli appalti, in cui le norme non sono sufficienti a garantire sempre continuità occupazionale e tutela delle retribuzioni. Per questa ragione la CGIL ha proposto l’abrogazione di una parte di norma (art.29 del Dlg 276/03) ed il Governo con il decreto legge lo ha accolto. Ora è indispensabile che il decreto si trasformi in una norma legislativa votata dal Parlamento. Ripristinare la vecchia norma significa impedire che ci siano differenze di trattamento tra chi lavora nell’impresa committente e chi opera nell’impresa in appalto o nella catena dei subappalti. Garanzia quindi degli stessi diritti e delle stesse tutele per tutti coloro che lavorano nell’ambito della stessa unità produttiva, cantiere, luogo di lavoro, o che sono coinvolti nei processi di esternalizzazione.
Si ripristina una eguale responsabilità tra committente ed appaltatore e ciò spinge l’impresa committente ad esercitare un controllo più rigoroso di tutta la filiera, facendosi garante della corretta applicazione di norme e contratti”.
 
Venerdì 31 marzo sarà quindi sciopero, con previsione di adesione al 90% e con una grande manifestazione a Roma in Piazza della Bocca della Verità
Il pullman organizzato dalla Filcams CGIL partirà alle 3:45 da Viareggio Cittadella e alle 4:15 dalla CGIL di Lucca. Per informazioni chiamare il n. 3479489478

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