Mangio, imparo… cresco

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PIETRASANTA – Buona partecipazione da parte delle famiglie al progetto MANGIO IMPARO CRESCO promosso da Pietrasanta Sviluppo, società in house che gestisce il servizio della mensa scolastica e Comune di Pietrasanta per ascoltare i bisogni dei genitori sui comportamenti e abitudini alimentari dei bambini anche a casa, intervenire in caso di problemi in ambito scolastico e armonizzare le relazioni tra consuetudini casalinghe e in classe. Questo primo programma pilota di educazione alimentare – supporto del “Progetto qualità – A Me mi Piace” portato avanti in questi 4 anni sulla gestione pubblica della mensa scolastica – è stato molto apprezzato dai genitori che si sono rivolti allo Sportello di orientamento nutrizionale attivato per alcuni giorni nelle quattro scuole coinvolte e selezionate in collaborazione con la Commissione Mensa: asili Genny Marsili (Africa) e Rodari (Marina) e le elementari A. Ricci (Pollino) e Bibolotti (Tonfano). L’incarico di valutare e di identificare le criticità nel consumo del cibo a casa e a scuola è stato affidato alla biologa nutrizionista Giusi D’Urso, cofondatrice del Centro di Educazione Alimentare La MezzaLuna. Le dinamiche che ruotano intorno al consumo dei pasti, a scuola e in famiglia, rappresentano il primo modello alimentare per i bambini: è, dunque, importante che i pasti siano equilibrati e adeguati ai fabbisogni per garantire ai piccoli un rapporto corretto con il cibo e con tutto ciò che esso rappresenta. Nei giorni scorsi, i risultati sono stati presentanti – nel corso di un incontro pubblico al centro dell’Osterietta – alle famiglie e ai docenti delle scuole coinvolte. Il progetto è stato accolto positivamente, l’organizzazione dello sportello si è rivelata efficiente e il coinvolgimento degli insegnanti e del personale non docente è stato ovunque buono. I dati raccolti a campione sulle abitudini alimentari a casa sottolineano alcuni aspetti comuni riscontrabili a livello nazionale nell’alimentazione dei bambini come, ad esempio, eccessivo ricorso al cibo industriale, scarso consumo di frutta e verdura, poca attenzione alla qualità, alla provenienza e alla stagionalità del cibo, scarsa consapevolezza dei bisogni alimentari o rigidità delle scelte alimentari familiari, preoccupazione per l’inappetenza più che per il sovrappeso, mancanza di esempio genitoriale. Elementi che, anche per richiesta da parte dei genitori che si sono rivolti allo sportello, fanno emergere la necessità di un supporto scolastico legato all’educazione alimentare e al sostegno ai genitori nella soluzione dei problemi quotidiani dei pasti a casa e delle abitudini alimentari dei bambini. Nel corso del Momento mensa (uno in ogni scuola), la nutrizionista ha partecipato al pasto a scuola dei bambini osservando che in ambienti accoglienti con apparecchiatura adeguata e funzionale, l’atmosfera nel momento del pasto è serena e conviviale grazie anche a insegnanti e personale addetto partecipativi nell’aiuto al consumo delle varie pietanze. L’esperta incaricata del progetto ha dato anche suggerimenti per la variazione del menu che Pietrasanta Sviluppo ha accolto e che saranno oggetto di una apposita riunione con l’ufficio pubblica istruzione del Comune e con la Commissione mensa per accogliere gli spunti emersi.

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