Marchi Filcams Cgil: “Il turismo deve essere rilanciato per non perdere consensi”

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VERSILIA – Sulla stampa abbiamo letto di una forte preoccupazione per il turismo russo in Versilia, una fetta importante della nostra economia, nella nostra provincia hanno sfoggiato acquisti di ville, non solo in Versilia ma anche sulle colline lucchesi, un turismo, come abbiamo letto spendaccione e non ci possiamo prendere il lusso di perderlo e quindi non possiamo che condividere a pieno la loro presenza, può farci solo del bene, le assunzioni del personale turistico potrebbero ripartire in maniera cospicua, afferma Umberto Marchi della Filcams Cgil di Lucca, ma per fare tutto questo ci vogliono investimenti. Non ho la palla di cristallo cosa è meglio fare, se questo o quello, certo che non possiamo stare con le mani in mano continua Marchi, più volte abbiamo detto che la politica locale deve investire nel proprio territorio, ma d’investimenti ne abbiamo visti davvero pochi, le strade di una località turistica come la Versilia dovrebbero essere un tavolo da biliardo, fanno pena pieni di buche e avalli, guardiamo i nostri giardini le aiuole, sono diventati prati pieni di erbacce incolte, senza parlare dei marciapiedi disconnessi. Fare queste cose attira il turismo? Certo l’occhio vuole la sua parte, se devo andare in una località turistica, pagare profumatamente il mio soggiorno e guardandomi intorno vedo tutto trascurato, certo non giova, bella era la Versilia di un tempo e solo noi possiamo farla ritornare. Gli alberghi non sono tutti eccelsi, anzi molti sono trascurati e fatiscenti i servizi offerti non sono all’altezza, il personale dipendente spesso lo troviamo a fare lavoro nero in particolare sulle nostre spiagge, ne assumiamo meno nei ristoranti nei bar, si devono mettere i pattini ai piedi per servire più tavoli e questo più che un servizio è un disservizio, non paghiamo correttamente i nostri lavoratori affidandoci a delle cooperative senza scrupolo sia in Versilia sia su Lucca, retribuiscono i camerieri ai piani a camera e non come previsto dal loro contratto di lavoro, ma essendoci tanto bisogno di lavoro, i dipendenti li mettiamo alla fame e un dipendente affamato è un dipendente disponile, se invece investiamo, se diamo un servizio fatto bene, siamo certi ci sia il giusto ritorno e i turisti al loro rientro in patria sicuramente parleranno bene delle nostre zone e dell’accoglienza ricevuta. In altri paesi tutti gli alberghi offrono escursioni a prezzi veramente accettabili, dobbiamo anche noi organizzare gite in mare, portandoli a vedere le nostre coste, una battuta di pesca, escursione alle isole o terre vicine, città d’arte, qualcosa che possa attrarre il turista a scegliere il nostro territorio. Per rispondere a Paolo Corchia di Federalberghi Toscana con una battuta, condivido su far intervenire il delegato Enit di Mosca, ma investire nei territori e infrastrutture e rinnovare l’altro pezzo del contratto del settore turistico, ormai scaduto da troppo tempo, non devono dircelo altri, siamo noi che dobbiamo adoperarci e anche Federalbeghi dovrebbe fare una battaglia per far retribuire i lavoratori correttamente e non a “cottimo”, tutta la categoria ne risente, se continuiamo invece a trattare i lavoratori del turismo come soggetti di poco conto e sfruttare la loro esperienza professionale senza dare la giusta retribuzione andremo poco avanti, un territorio ricco come il nostro, colline, lago, mare, abbiamo un potenziale che ci invidia l’intera Italia, facciamola fruttare, altrimenti la Versilia di ieri e anche la bella Lucca, sarà e continuerà a essere solo un lontano ricordo. Riteniamo che gli investimenti siano importanti, la politica faccia la sua ma gli imprenditori non devono essere di meno conclude Marchi, avere quindi più voli dal Galilei “da e per” è importantissimo, ma non molto tempo fa era molto blasonato la possibilità di utilizzare per voli privati anche l’aeroporto di Tassignano a Capannori, anche qui tutto morto, magari anche su questo sito, consorzio e provincia potrebbero cercare di dire la loro provando a rilanciarlo.

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