Mare inquinato, Santini: “Ma Viareggio che responsabilità ha?”

0

VIAREGGIO – “Tanto le correnti vanno da sud a nord e a noi il problema non tocca”. Detto fatto, la corrente e’ cambiata e la gran parte di divieto di balneazione ora interessa soprattutto Viareggio, dalla Fossa dell’ Abate al Bagno Nettuno.  Che bella pubblicità per la Città di Viareggio alla vigilia di Ferragosto. Ora se qualcuno ci dirà che siamo nella cacca nessuno si dovrà più sorprendere o scandalizzare. E’ tutto vero! Ma il Comune di Viareggio ha mai fatto nulla per impedirlo? NO!

A dire la sua è Alessandro Santini di Forza Italia.

“Il problema e’ proprio questo – aggiunge il consigliere – l rischio c’ era e alto e chi di dovere non ha prevenuto il danno che ora si palesa. Danno milionario per l’immagine turistica di una città già ferita dalla crisi politica ed economica in cui da mesi si trova Viareggio.
Il fatto sta proprio in questi termini: tutti sanno che il problema proviene dalle acque nere degli allacci abusivi delle case alla fognatura bianca che sversa nell Fossa dell’ Abate e che a sua volta si butta in mare. L’impianto degli spandenti a mare ( tubature sottomarine ) presenti sulla foce tra i bagni “Cavalluccio” e “Haloa” non impedisce che queste acque nere si spargano in mare. Qualora ci siano analisi che indichino positività e quindi inquinamento di colibatteri fecali ( cacca ), il divieto di balneazione parte dal punto di inquinamento fino alla prima stazione di campionamento che non indica inquinamento. Camaiore, e’ stata più previdente: ha previsto più punti di campionamento ARPAT, che naturalmente significano anche investimenti economici. Quindi il divieto di balneazione per Lido di Camaiore non sarà più di 300 metri. Mentre Viareggio la ” Superba”, ha sottovalutato il problema e non ha nemmeno preso in considerazione i consigli e gli avvertimenti che da sempre gli arrivavano da tecnici e dall’ ARPAT: ” prevedete un secondo punto di prelievo le analisi a cento metri dalla Fossa dell’ Abate, in caso di analisi sballate il divieto di balneazione interesserà solo quel tratto”. Ma Viareggio la Superba con i suoi grandi Amministratori e Tecnici ha sottovalutato il rischio e nemmeno preso in considerazione il problema: ” tanto la corrente del mare va verso nord “. Ma questa volta la cacca li ha presi di contropiede alle spalle, e ha invaso ugualmente la zona sud e quindi Viareggio. C e’ responsabilità da parte di Viareggio e dei suoi tecnici? Non raccontateci balle, anche perché ormai nel mare di cacca ci siamo tutti!”.

“La Regione Toscana  – conclude Santini – a maggio promise finanziamenti immediati per l’impianto di ionizzazione della Fossa dell’ Abate. Soldi promessi ma mai arrivati. Se la Regione avesse mantenuto l’impegno, oggi il problema sarebbe risolto. Ma chi ha responsabilità oggi? L’ ARPAT  che ha permesso il secondo punto di prelievo per le analisi dell’ acqua solo vicino al molo e non a trecento metri dalla Fossa dell’ Abate o la colpa e’ del Comune di Viareggio che ha dimostrato scarsissima attenzione e sensibilità ai problemi dell’ Ambiente e del Turismo non insistendo e non impuntandosi per ottenere un punto di prelievo esami vicino all fonte di tutti i guai ? Per l’ ARPAT un punto vale l’altro, ma il Comune sa benissimo che il punto nevralgico e la fonte di rischi e pericoli provengono dalla Fossa dell’ Abate. Chi ha dimostrato più superficialità ed incompetenza? ARPAT o il Comune di Viareggio che dovrebbe avere più a cuore il suo territorio?”.

No comments

*