Maria Chiara Carrozza al Margherita per Andrea Orlando

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VIAREGGIO – Sarà al Gran Caffé Margherita di Viareggio, martedì 18 aprile dalle 17,30, che Maria Chiara Carrozza, già Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca del Governo Letta, verrà a illustrare le buone ragioni per votare Andrea Orlando alle primarie del PD per l’elezione del nuovo Segretario Nazionale.

A fare gli onori di casa sarà Giada Da Prato che è la capolista provinciale della Mozione Orlando per la nomina della nuova Assemblea Nazionale del PD.

La presenza a Viareggio di Maria Chiara Carrozza sarà un’ottima occasione per confrontarci sui temi della scuola, della formazione, dell’innovazione e della ricerca e per fare il punto su quanto fatto negli ultimi anni, sulle cose da correggere, da cambiare e da migliorare.

I sostenitori versiliesi di Andrea Orlando sostengono che la sua candidatura sta crescendo nel consenso popolare grazie ai contenuti attenti al sociale, alle classi deboli, al mondo del lavoro, all’ambiente e grazie ai metodi e a modi sempre garbati, seri, propositivi, non polemici, mai aggressivi.

Con Andrea Orlando si aprono le porte a una nuova politica. Una rivoluzione anche estetica e metodologica del modo di fare politica: non il volgare tentativo di abbattere gli altri bensì l’intelligente volontà di costruire un progetto per riunire il centro sinistra e unire il Paese. Non la battuta sagace o al vetriolo, ma il tentativo di costruire un progetto fondato su serietà e coerenza. Apprezziamo per questo l’annunciata volontà di Orlando di dimettersi da Ministro nel caso di sua elezione a segretario nazionale del Pd, per dedicarsi totalmente al Partito. Il doppio incarico obbliga infatti o a trascurare il Partito o a trascurare il Paese.

Con il voto del 30 aprile ci sarà spazio perché Orlando ottenga un risultato importante per tutto il PD. Forte è la voglia di cambiamento e di rinnovamento di un partito che negli ultimi anni ha assunto più i connotati di luogo di gestione di potere che di spazio per l’elaborazione di politiche volte all’equità e al progresso.

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