Marina di Torre del Lago terra di nessuno: locale “sventrato” sulla gay street

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TORRE DEL LAGO – Marina di Torre del Lago terra di nessuno. Ignoti, sicuramente notte tempo, sono entrati in un locale, l’Adagio, e hanno spaccato di tutto e di più. Le porte, si vede bene dalle foto inviateci dal consigliere provinciale Daniele Lazzereschi,  lettore di Tgregione.it, sono aperte, e all’interno, dai bicchieri alle bottiglie, tutto, incluso il mobilio, è sfasciato. Un degrado sempre più esteso, e la criminalità crescente, con i residenti, e i commercianti, che lamentano i pochi controlli da parte delle Forze dell’Ordine: “siamo abbandonati”.

“Sono anni che i Torrelaghesi, i turisti, i viareggini denunciano atti di varia violenza sulla Marina di Torre del Lago. Presunte violenze e abusi sessuali, aggressioni di vario genere, razzie, minacce, conflitti all’arma bianca e soprattutto molte persone, in particolari giovani, indotti ad atti sessuali in pineta e poi derubati”, commentano i liberali: ” La casistica è varia e numerosa, anche se le denunce poi saranno si e no alcune centinaia. Adesso però si è passati alle rese dei conti fra gli spacciatori e alla devastazione dei locali come denuncia un esponente politico provinciale, il forzista Lazzareschi. Locali abbandonati dove è possibile farsi male, ma anche armarsi di spranghe. Ma i proprietari e titolari delle concessioni per la ristorazione  non dovrebbero essere obbligati a tenere le aree di loro proprietà o in affitto, in sicurezza e pulite? Come partito liberale abbiamo messo al primo punto della nostra  campagna elettorale e del nostro impegno per la città il turismo. Ovviamente anche quello gay e quello giovanile, ma certo non si può promuovere turismo in mezzo a tanta violenza. Quello che chiediamo sono telecamere funzionanti sulla Marina e sul retro di tutti i locali, vigilanza e controllo da parte di tutte le forze che possono intervenire, compresa la Capitaneria di Porto laddove sia di sua competenza. Quanto accade su questa Marina ma anche sul Vialone non consente più di definire Viareggio attrazione turistica, ma solo purtroppo Viareggio attrazione per la malavita. La Lampara a fuoco, l’Adagio sfondato, il Frau chiuso e altri locali dismessi consentono di indebolire una Marina che fino a 6,7 anni fa polarizzava turismo e soldi, recando forse disagio, soprattutto il sabato sera, ma creando un’attrazione certamente positiva. Ora resta tanta desolazione e la consapevolezza che senza sicurezza non ci può essere turismo e senza turismo non ci può essere il rilancio di questa città. Poi è inutile lamentarci delle trasmissioni come Lucignolo (qualcuno si ricorda?) che certo non fanno bene agli operatori commerciali e all’immagine già sbiadita di Viareggio”.

 

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