Mario Navari: “A Viareggio, dopo il commissariamento, siamo all’assurdo”

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VIAREGGIO – “Siamo all’ assurdo. Coloro che hanno trascinato Viareggio al commissarimento pretendono di dettare le regole per il futuro. A partire dal Pd che prima di aprire consultazioni avrebbe il bisogno di fare un bella analisi interna o forse meglio harakiri. Per non parlare di Rossella Martina che ci propone un tutti insieme appassionatamente, stile Monti, Letta e Renzi. No grazie”. La nota stampa che pubblichiamo integrale è a firma di Mario Navari, di Rifondazione Comunista: ” Tredici consiglieri sono responsabili dell’ odierno, consiglieri senza alcun legame con la città di Viareggio, con le sue forze sociali ed economiche, con la società civile e con il proprio elettorato. Adesso, è arrivato un commissario con dei compiti precisi dettati dalla Corte dei Conti:” drastica riduzione della spesa corrente e alla valutazione di possibili manovre di entrata, per quanto consentito dalla leva fiscale”. Tradotto in concreto, per i cittadini viareggini si presenta un futuro dettato da tasse e tariffe al massimo, tagli, meno servizi e perdita di posti di lavoro. Appena protocollate le dimissioni, l’ anomala combriccola anti-Betti (tutte le forze di destra insieme a Sel, M5S e 2 del Pd) ha iniziato a piangere lacrime di coccodrillo: atto doloroso, un atto senza alcuna soddisfazione, un commissariamento con implicazioni. Ma allora perchè hanno voluto far subire questa scelta scellerata alla città di Viareggio? Sono prevalsi personalismi, ambizioni, slealtà, scorrettezze, interessi elettorali di bottega. Inoltre notiamo come gli ex marcucciani ricomincino a tessere rapporti politici. In maniera immatura, Sel non ha superato la sfiducia dell’ assessore Puccetti e non capiamo perchè non sia stata forza incalzante per l’ avvio di un percorso di verifica volto ad accertare il dissesto. I rappresentanti del movimento di Grillo sorridono di questa situazione non rendendosi conto della gravità creata. La Granaiola considera impropriamente l’ incarico di Senatrice come una sorta di sovranità feudale viareggina. Le forze di destra ne approfittano per nascondere le responsabilità di Lunardini e ricostruirsi una verginità, ridando fiato a personaggi come Mallegni. Siamo quindi ad affrontare il secondo commissariamento nel giro di poco tempo, peccato non aver ricordato le parole di Einstein: “Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a far le stesse cose.”

1 comment

  1. Aliso 25 ottobre, 2014 at 15:07

    Condivido l’opinione espressa, salvo quanto messo a cappello che non tiene conto del fatto che il PD sta facendo proprio un “esame di coscienza”. Non è un caso che rispetto alla ricerca del Circolo di Viareggio di darsi un Segretario con nomi datati (eufemismo), la segreteria regionale ha nominato una degna persona a Commissario del PD Viareggino (a cui, qualcuno, improvvidamente aveva persino chiesto di dimettersi, non si sa bene per quali torti !!!) e cioè l’avv. Giuseppe Dati, sulla cui moralità e serietà NESSUNO può avanzare dubbi.

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