Marsili: “Via le slot dai circoli Arci prima che da tutti i locali”

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SOLAIO – “La nostra avversione all’introduzione delle “macchine mangiasoldi” è scritta lì ed esposta nel novembre dello scorso anno”.
La nota stampa che riportiamo integrale è di Domenico Marsili, del direttivo della Casa del Popolo di Solaio:
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“Come potete leggere esortiamo tutti, anche i media a fare la loro parte perché non si può da una parte fare i fustigatori e dall’altra usare mezza pagina per pubblicizzare ( strombazzare) una vincita fatta presso una “casa da gioco” del posto.
Anche da noi, anni indietro, come ricorda il presidente ARCI Toscana Mengozzi, chi portava i biliardini ed i flipper iniziò a proporre altri giochi, prima meccanici, poi elettronici.
La nostra esperienza, prima del consiglio direttivo dove io sono dal 2007, si ferma ad una macchinetta meccanica che presto finisce in un angolo dimenticata prima di essere ritirata definitivamente.
Dal 2007 anche noi, ARCI di Solaio, sentiamo la crisi che sentono tutti gli italiani ( salvo la casta finanziaria e politica). Dal 2007 le nostre entrate scendono  del 5-10% annuo.
Nonostante questo, mai tra le tante proposte è uscita quella di risanare bilanci con le slot. Per questo mi sembrano  un po’ patetiche le argomentazioni del presidente regionale.
Patetiche e  pericolose.
Pericolose come tutte le cose non espresse con chiarezza e determinazione. Infatti mi arriva voce di circoli che hanno letto nelle suo parole una sorta di assoluzione.
Da tempo molti dei circoli ARCI hanno perso la caratteristica originaria di impegno sociale, di aggregazione, di cultura, di stimolo.
Avendo a che fare con i ceti popolari meno abbienti, se avessero posto la storica attenzione alle loro problematiche sociali si sarebbero accorti dopo un mese il danno della dipendenza da gioco: danno psicologico ed economico. Non avrebbero avuto bisogno di aspettare i sondaggi con la conta  dei caduti ( famiglie distrutte e/o rovinate economicamente). Sarebbero stati, avrebbero dovuto essere, i primi a denunciare la piaga.
Questo non è stato e su questo principalmente bisognerebbe riflettere.
Ma da subito serve una energica marcia indietro, il classico passo indietro per poi farne tre in avanti: fuori da ogni circolo le slot”.

 

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