Martini, Fratelli d’Italia: “Chi lo prende non cambi l’architettura”

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VIAREGGIO – I circoli di Fratelli d’Italia di Viareggio e Torre del Lago, congiuntamente ai loro portavoce Daniele Olivi e Massimo Baldini, apprendono la notizia, basata su alcune voci apparentemente abbastanza fondate, secondo la quale lo storico negozio Martini in Passeggiata possa essere prossima sede di una famosa e grande catena di abbigliamento per ragazzi. “Siamo contenti che suddetta catena abbia scelto di rimanere sul nostro territorio, trasferendosi da quella che fu la Galleria del Libro, accanto al Gran Caffè Margherita  – si legge nella nota stampa-:”Ci auguriamo tuttavia che, nel caso queste voci fossero fondate e che l’attività venga situata al Martini, non venga attuato lo stesso trattamento adoperato con l’ultima locazione usata. Speriamo quindi che l’architettura interna ed esterna del notissimo negozio viareggino, unico superstite del grande incendio che distrusse la Passeggiata nei primi del ‘900, esemplare del Liberty (tipico e rappresentativo stile della nostra città), non venga in alcun modo modificata o, ancor peggio, eliminata. Confidiamo infine che, sempre che il progetto ipotizzato vada in porto, possa essere trovato un compromesso fra uno stile moderno e giovanile, come quello della catena di negozi, ed il nostro stile tradizionale, ammirabile sugli edifici che resero e rendono ancora oggi Viareggio la Perla del Tirreno”.

Confcommercio Imprese per l’Italia-province di Lucca e Massa Carrara esprime preoccupazione relativamente alla possibilità, filtrata da alcuni organi di stampa, che lo chalet Martini in Passeggiata venga stravolto per far spazio all’arrivo di un negozio in franchising. «Purtroppo, e non è notizia di oggi, molte attività storiche sono costrette a chiudere e passare la mano: è lo specchio del difficilissimo momento economico che stiamo vivendo e che accomuna Viareggio a decina di altre città. Da qualche tempo -prosegue la nota dell’Associazione- anche il negozio Martini, locato nello storico “chalet” sulla passeggiata tiene le saracinesche abbassate, premessa di quello che secondo molti sarebbe il passaggio dell’attività ad un franchising di scarpe sportive. Nessun problema ovviamente per quanto riguarda la merceologia in oggetto ma è imperativo che chiunque vada ad occupare uno stabile così prestigioso ne rispetti la fisionomia e gli arredi. E’ noto infatti come la strategia commerciale di molti grandi marchi imponga un layout uniforme per tutti i punti vendita, indipendentemente dal contesto architettonico sia specifico sia generale all’interno del quale si vanno a collocare. Questo principio porta spesso a stravolgere l’immobile sede dell’attività: non è nostra intenzione dare lezioni di estetica a nessuno ma riteniamo imprescindibile che uno dei simboli del liberty viareggino venga tutelato nella sua interezza. Già troppe ferite sono state inferte all’immagine di quella che era uno dei più bei viali commerciali, e non solo, d’Italia ed è quindi necessario -termina la nota- che ciò che resta degli antichi fasti non venga snaturato ma anzi possa rappresentare un modello cui tendere nuovamente per la tanto auspicata rinascita della città».

 

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