Massacrata di botte dal nipote, la nonna centenaria non ce l’ha fatta: è morta al San Camillo

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FORTE DEI MARMI – ( di Letizia Tassinari ) – Aggredita dal nipote, presa a pugni e calci, Concetta Conte, ultracenteneria, si è spenta alla Casa di Cura San Camillo a Forte dei Marmi. L’anziana era stata colpita violentemente alla testa, e ricoverata in rianimazione in condizioni gravissime al “Versilia”, ma aveva lottato tra la vita e la morte per settimane da quella notte del 22 agosto scorso quando era finita in codice rosso al Pronto Soccorso. Una fibra forte, impensabile per i suoi 103 anni, ma si era ripresa tanto da essere dimessa e essere trasferita all’hospice della clinica fortemarmina. Fino ad oggi quando il suo vecchio cuore ha cessato di battere.

Il nipote, Enrico Formisano, da poco dimesso da una comunità terapeutica per tossicodipendenti a Livorno, era stato messo agli arresti, per mano dei Carabinieri che lo hanno piantonato e guardato a vista, nel reparto di Psichiatria diretto dal professsor Mario Di Fiorino, e  poi trasferito in carcere a Pisa su ordinanza del gip Silvia Mugnaini. La sua posizione, con la morte della nonna, ora si aggrava: per lui, difeso dall’avvocato Gabriele Parrini, l’accusa si trasforma in omicidio.

 

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