Massacrato col casco, si stringe il cerchio sugli aggressori: la banda ha le ore contate

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Ore di interrogatori, al Commissariato di Polizia di Viareggio, per risalire agli autori del pestaggio avvenuto alle 2 di notte, nella serata di Halloween (( leggi anche: Notte di sangue in Darsena: 35enne di Massarosa grave in ospedale e Aggredito a colpi di casco, la vittima è in coma ). Si stringe il cerchio intorno al branco, e gli aggressori di Manuele Iacconi, il 35enne di Massarosa, picchiato violentemente in via Coppino in Darsena a colpi di casco, e tuttora in coma – anche se le sue condizioni sono stabili, ma prima delle 72 ore i medici  di Neurochirurgia dell’Ospedale di Livorno non si sbilanciano, e la prognosi resta riservata – avrebbero le ore contate. Massimo riserbo da parte degli inquirenti sulla identità di chi, come in un raptus di ferocia, ha selvaggiamente infierito sul corpo del giovane imprenditore di ritorno da una festa in compagnia di amici, “reo”, da quanto emerso, solo di aver chiesto ai ragazzini in sella ai loro scooter che occupavano la carreggiata di farlo passare. Battutti a tappeto, da parte della Polizia, anche tutti i locali della movida del “vialone”, per capire se prima dell’aggressione i “bulli” avessero trascorso li la serata, e magari essere stati ripresi dalle telecamere. Chi ha assistito al pestaggio, ed è stato preso a verbale dagli uomini dell’Anticrimine e dalla Squadra Mobile, è certo che si trattasse di un ragazzino, al massimo 18enne, e che nel branco ci fossero anche dei minorenni.  Basilare la testimonianza di Gandi Brijani, il gestore della paninoteca Balkan Express che udite le grida è uscito dal locale e ha cercato di fermare la mattanza difronte a una folle di persone, sotto choc, fermatesi per strada. Tra le ipotesi investigative anche quella che possa trattarsi della stessa banda che la scorsa estate aveva messo a segno raid in Darsena.

 

1 comment

  1. Ilenia 7 novembre, 2014 at 07:52 Rispondi

    Voglio solo sottolineare che non c’è stata nessuna richiesta di sigarette. I motorini dei ragazzetti erano nel centro della strada e quando gli è stato chiesto di lasciar passare hanno aggredito. In 5. Minorenni e maggiorenni. E lo sanno tutti.

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