Max Bertoni: “La Passeggiata è un bene comune, anche il Pd ne pare convinto”

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VIAREGGIO – “Finalmente anche il Pd pare si sia convinto: la Passeggiata è un bene comune, simbolo della città nonché fonte di reddito certo del Comune – calcolato intorno ai 2.550.000 euro annui – e pertanto inalienabile”. E’ Max Bertoni del Movimento Cinque Stelle di Viareggio che parla.
“Dobbiamo far presente – aggiunge il consigliere dell’opposizione – che è servita una convocazione urgente della commissione ambiente, voluta dalle forze di opposizione – Massimiliano Baldini, primo fra tutti – che si sono fatte portavoce degli allarmi della stampa nei giorni precedenti e della fortissima preoccupazione della cittadinanza. Si è trattato di una commissione particolarmente pragmatica, nel corso della quale sono stati chiesti svariati chiarimenti come quello – per citarne uno del portavoce Max Bertoni – sulla natura delle cifre ipotizzate in un eventuale piano di alienazione. Le cifre, ci è stato risposto, sono da prendere con molle e guanti di velluto insieme, giacché richiedono valutazioni sulla base del mercato allo stato attuale e, per complessità e tempistiche avverse, sono state calcolate a spanna larga. Ricordiamo inoltre che sono comunque cifre vincolate ad azioni di investimento e non di copertura debiti. Nota di colore, la reazione della maggioranza di fronte alla presentazione di un documento da parte dell’opposizione, il cui contenuto voleva essere un semplice consolidare posizioni che, credevamo, fossero condivise da tutti: la non disponibilità dell’Ente a vendere porzioni della città (nonostante qualcuno avesse detto che vendere le concessioni poteva ben dirsi “cosa di sinistra”).
Anche in questo caso la maggioranza, la cui compattezza è ormai nota, ha sentito la necessità di chiedere una sospensione di seduta per attraversare il fatidico momento della consultazione su di uno dei punti forti del programma. Ebbene, a chi crede ancora che il PD ne stia seguendo anche solo uno, diamo una notizia: anche quello era un pourparler, in forma scritta sia chiaro. Favilla infatti si è espresso contrario al documento (“provocazione”, l’ha definita) e subito dopo ha dovuto assentarsi, Martini sentiva il bisogno di leggerlo con attenzione per essere certo del contenuto, Montaresi voleva sincerarsi che il resto della maggioranza lo condividesse. Al termine della consultazione è giunta la proposta del presidente di commissione Brocchini di sintetizzare in poche e chiare righe quanto il documento richiamava in modo più articolato, proposta accolta e approvata all’unanimità da tutti i presenti”.
Il Movimento 5 Stelle non può che ritenersi soddisfatto del risultato condiviso ottenuto e particolarmente lieto per “queste momentanee interruzioni di crisi d’identità del PD”.

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