Mazzoni: “Pietrasanta pronta ad accogliere 30 migranti in sordina”. L’ex vicesindaco lancia l’allarme: “Partiti troppo presi dalla campagna elettorale per accorgersene”

PIETRASANTA – Il Comune di Pietrasanta accoglierà 30 migranti. La richiesta formale per far partire il progetto di accoglienza dal costo record di 460mila euro l’anno è partita il primo aprile scorso da palazzo civico all’indirizzo del ministero dell’Interno. A darne notizia è l’ex vicesindaco Daniele Mazzoni, che lancia l’allarme: “Mentre i partiti discutono di accordi elettorali e spartizioni di poltrone, la nostra Pietrasanta rischia di diventare una base logistica di quel modello di accoglienza che in Italia si consuma sulla pelle dei cittadini e degli stessi migranti, a beneficio di un business da milioni di euro destinato a finire nelle tasche di privati. Nella richiesta partita dal Comune, da quanto ho appreso, si parla furbescamente di nuclei familiari con lo status di rifugiati ma questo, a due mesi dalle elezioni, è un modo per gabbare i cittadini che con il loro voto si esprimeranno anche su questo tema. E’ stata ignorata la delibera del consiglio comunale che poneva come condizione per valutare qualsiasi ipotesi di accoglienza la sistemazione prioritaria di quelle 145 famiglie italiane e straniere di Pietrasanta ancora in attesa di un alloggio popolare. Dei 460mila euro previsti, oltre 23mila all’anno pare usciranno direttamente dalle casse comunali; sono fondi sottratti al Sociale, ai nostri cittadini”.

“Dal Comune non è stata diffusa alcuna comunicazione in merito e credo non sia un caso – prosegue Mazzoni – Il centrosinistra, ideatore di questo sistema di accoglienza, ha tutto l’interesse a non fare uscire una notizia che potrebbe deflagrare nel bel mezzo della campagna elettorale e probabilmente gli altri schieramenti sono troppo presi dalle strategie per stringere accordi e accordicchi prima del voto. Avrei voluto aspettare per parlare dei miei progetti per Pietrasanta, ma ho ritenuto questa notizia troppo importante per non metterne al corrente i cittadini. Nei prossimi giorni avrò modo di presentare il piano per la città a cui io e la mia squadra stiamo lavorando. Se i pietrasantini ci daranno fiducia, mi impegno fin da ora a revocare la richiesta di accoglienza appena avanzata dal Comune. Pietrasanta è e deve rimanere la capitale dell’arte e della cultura, non permetteremo a nessuno di trasformarla in un centro di accoglienza profughi per motivi di lucro nascosti dietro la falsa etichetta della solidarietà”.