Mense, Asp risponde a Baldini: “Nessun ricatto ai genitori”

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VIAREGGIO – “Nessun “ricatto” o atteggiamento “minatorio” di Asp nei confronti dei genitori che hanno organizzato la “rivolta del panino” contro gli aumenti delle mense scolastiche, ma soltanto preoccupazione e la presa d’atto di una possibile conseguenza pratica: con l’attuale organizzazione, al di sotto di un certo numero di pasti, la refezione scolastica diventa anti-economica e produce delle perdite, di conseguenza ci saranno inevitabilmente ripercussioni sull’occupazione e sui conti del Comune, già abbastanza disastrati”. L’azienda risponde a Massimiliano Baldini ( leggi anche:Baldini: “Asp non ricatti i genitori” ): “Tenuto conto, quindi, della situazione di dissesto del Comune, la preoccupazione di Asp, espressa nelle proprie comunicazioni ai dirigenti scolastici, ai rappresentanti dei genitori nei vari incontri svolti, è che il protrarsi della protesta possa portare alla sospensione del servizio. In questo caso, le valutazioni e le decisioni spettano esclusivamente all’amministrazione comunale, di cui Asp è solo strumento operativo nell’erogazione dei servizi ad essa affidati. Questa la risposta dell’azienda che gestisce per conto del Comune di Viareggio la refezione scolastica, dopo l’intervento dell’ex consigliere comunale Massimiliano Baldini, che Asp giudica eccessivo, fuori dalle righe e infondato, in quanto ogni sua affermazione è contrastata dalla trasparenza dell’azienda. Infatti, tutti i dati istituzionali, economici e qualitativi dei servizi sono da sempre pubblicati nel sito web dell’azienda (www.aspviareggio.it). Pertanto, non è cavalcando tutte le proteste che si può sperare di affrontare e risolvere i gravi problemi di Viareggio. Baldini merita comunque ulteriori risposte, per le numerose inesattezze che costellano il suo intervento. Baldini sa bene che l’aumento delle tariffe delle mense è stato deciso dal commissario straordinario in conseguenza della dichiarazione dello stato di dissesto del Comune e Asp è semplicemente chiamata ad applicarlo. Il problema degli insoluti esiste certamente, nelle mense così come in altri settori di servizi erogati dal Comune, ma non ha senso che Baldini si domandi se Asp ha provveduto a richiamare gli insolventi. Naturalmente sì, dal semplice richiamo formale alla messa in mora. In alcuni casi si è arrivati ai pignoramenti; l’azione legale però è lenta e antieconomica, in particolare per insoluti inferiori a 200 euro (che sono numerosi). L’Amministrazione Comunale dal 2006 ritenne che la soluzione migliore fosse quella di inserire queste situazioni di morosità nei ruoli comunali, per questo l’attuale contratto di servizio con Asp prevede, dopo la messa in mora dell’utente da parte dell’azienda la relativa cessione dei crediti al Comune nel rispetto della normativa vigente (art.114 comma 6 del Tuel). L’unico sistema efficace per contrastare la morosità, sarebbe il taglio del servizio a carico di chi non paga, come accade per l’energia elettrica, il gas, i telefonini e molti altri settori. Ma questa misura (l’esclusione traumatica dal servizio mensa dell’alunno incolpevole, figlio di genitori morosi) non è mai stata ovviamente giudicata percorribile da alcuna amministrazione comunale. Asp ha fatto continuamente proposte all’amministrazione comunale (verifiche Isee, modifiche regolamento esenzioni e riduzioni ecc.), comunque, non mollerà la presa per recuperare gli insoluti. Realtà di oggi sono, oltre ai normali solleciti, l’invio continuo di mail e sms per ricordare il pagamento. La rimodulazione Isee sarà proposta a breve da Asp, che è stata incaricata dal Comune di Viareggio di redigere una proposta operativa. Ci stiamo lavorando, bisogna tenere conto che la materia è in movimento, visto che il nuovo sistema di calcolo dell’Isee riformato deve ancora andare a regime. Sul rapporto prezzo-qualità Asp non teme confronti di sorta. Il costo dei pasti è assolutamente in linea con la media regionale (possono variare le quote a carico degli utenti e dei Comuni, ma questa non è una decisione che ci compete), e in più Asp è considerata dalla Regione Toscana un’eccellenza nel campo della refezione scolastica. La Regione ha finanziato con 100mila euro il progetto del pesce fresco sulle mense scolastiche, Viareggio è capofila del progetto e fornirà il prodotto semilavorato a 12 comuni della nostra Regione. Il progetto realizzato da Asp, che produce una ricaduta economica e occupazionale sull’attività della pesca locale, sarà presentato fra le eccellenze della Toscana a Expo 2015. Se poi Baldini preferisce l’appalto privato, è un suo punto di vista, ma è tutto da dimostrare che sia una soluzione preferibile. E’ semplicemente falsa, invece, l’affermazione secondo la quale “si impedisce la verifica della qualità” dei pasti. Dal 2002 sono organizzate regolarmente visite della Commissione mensa e dei singoli genitori al Centro cottura delle Bocchette; inoltre in qualsiasi momento i singoli genitori possono mangiare alla mensa dei figli, basta farne semplice richiesta all’insegnate referente mensa della scuola.
E’ inesatto anche che sul sito di Asp non figurino i componenti del Cda, o che si debba cominciare a risparmiare sugli emolumenti, per il semplice motivo che è già stato fatto. Invitiamo l’avvocato Baldini a visitare il sito www.aspviareggio.it; cliccando su “Azienda”, quindi su “Organi dell’Azienda” troverà i nominativi del consiglio in carica (tre persone, incluso il presidente). Dalla stessa finestra può raggiungere la delibera comunale del novembre 2013 che ha sensibilmente ridotto gli emolumenti: da 30mila euro all’anno a 12mila per il presidente, e da 12mila euro all’anno a 1.500 per i consiglieri. Si parla di compensi lordi, corrispondenti a un netto di circa 75 euro mensili per i consiglieri”.

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