Mercato ittico, botta e risposta tra Vitelli e la Commissione Europea

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VIAREGGIO – Botta e risposta tra Vitelli e  la Commissione Europea, che ha chiesto ufficialmente accertamenti per capire se i soldi utilizzati per lo spreco del mercato ittico viareggino provengano, almeno in parte, da fondi comunitari Fep o Sfop dedicati proprio alla pesca. Se saranno riscontrate gravi carenze e, a queste, non sarà posto rimedio in sei mesi, l’Europea chiuderà i rubinetti a Viareggio per quanto riguarda il programma operativo specifico. È questa la replica della commissione all’esposto di Niclo Vitelli, presidente del consorzio della Cittadella della pesca, presentato nei confronti del comune di Viareggio ( leggi anche:Vitelli, Cittadella della Pesca: “Ci siamo rivolti a un legale per i danni subiti dalla marineria viareggina” )  L’autorità di gestione per il programma operativo per la pesca in Italia procederà agli accertamenti. La commissione, per bocca del capo unità Frangiskos Nikolian il quale ha riportato a Vitelli le parole del direttore generale Lowri Evans, ricorda che è compito dello Stato la verifica sull’ammissibilità dei progetti e la relativa conformità agli obblighi regolamentari nei cinque anni successivi alla data di cofinanziamento comunitario. I controlli, in sostanza, spettano a Roma e non all’Europa. Se l’autorità troverà le conferme a quanto sollevato da Vitelli, allora potrebbero esserci correzioni finanziarie al piano di stanziamento. In seconda istanza potrebbe addirittura esserci l’interruzione temporanea, e a mali estremi definitiva, dei fondi comunitari sulla pesca per Viareggio. In ultima istanza la commissione europea potrebbe anche imporre rettifiche finanziarie a livello di programma operativo. Niente da fare nemmeno sulla richiesta, ancora nell’esposto di Vitelli, di considerare la regione Toscana sostitutiva ex lege per la potestà sulla gestione dei fondi europei destinati a Viareggio: è al di fuori, scrive ancora Nikolain, delle competenze attribuite alla commissione comunitaria dal trattato e dalla legislazione dell’Unione europea.

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