Mercato Ittico, Genick: “E’ legittimo l’incarico a Tomassi?”

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VIAREGGIO – L’avvocato Bobo Genick, nelle vesti di consigliere comunale della maggioranza, torna all’attacco con una nuova interrogazione. Questa volta relativa alla presunta illegittimità del conferimento di incarico di progettazione esecutiva del Nuovo Mercato ittico all’architetto Tomassi ed alla conseguente responsabilità erariale dell’Ingegnere Riccardo Raffaelli in caso di fondatezza

Questo il testo integrale dell’interrogazione protocollata dal politico del Pd:

Oggetto: Nuovo Mercato ittico. Affidamento di incarico di progettazione esecutiva all’Arch. Francesco Tomassi. Determinazione dirigenziale n. 944 del 10 giugno 2014, Ufficio Lavori Pubblici. Richiesta di accertamento del difetto di pubblicazione dell’avviso di selezione. Valutazione della legittimità del provvedimento per violazione di legge e difetto di istruttoria. Valutazione della responsabilità erariale acrivibile al Dirigente: esposto alla Procura Regionale della Corte dei Conti Toscana. Interrogazione.

Il sottoscritto Stefano Genick, Consigliere Comunale iscritto al Gruppo del Partito Democratico,

Premesso che

1- Con determinazione dirigenziale n. 944 del 10 giugno 2014 l’Ufficio lavori pubblici del Comune di Viareggio procedeva al conferimento all’Arch. Francesco Tomassi dell’incarico di progettazione esecutiva del “Nuovo mercato ittico”;

2- Tale esternalizzazione dell’incarico, peraltro in verosimile contrasto con l’indirizzo politico espresso dall’Assessore Romanini circa la necessità di attingere al personale dell’ente anche per l’esecuzione di opere di rilevante complessità, si rendeva necessaria in quanto, a detta del Dirigente, “la particolarità dell’intervento richiedeva l’apporto di prestazioni professionali non rinvenibili all’interno della struttura comunale”;

3- Poichè il valore dell’opera commissionata risultava inferiore ad Euro 40.000,00 il Dirigente dell’Ufficio Lavori Pubblici procedeva con “affidamento diretto” sulla base del Regolamento di disciplina dell’acquisizione di beni e servizi in economia (Delibera c.c. 53/2011);

Considerato che

4- Il procedimento per l’attribuzione di incarichi di studio e ricerca a soggetti estranei all’Amministrazione è disiciplinato dal Regolamento approvato con delibera G.M. 621 del 28 ottobre 2008;

5- Il predetto regolamento recepisce pedissequamente le indicazioni del legislatore (art. 7, comma 6, D.Lgs. 165/2001), il quale, in un’ottica di tendenziale circoscrizione della spesa pubblica per “consulenze esterne”, ha impresso un sostanziale “giro di vite” alla materia, subordinando il ricorso all’esternalizzazione a precisi e specifici presupposti;

6- Tali presupposti, nello specifico, sono i seguenti: a)l’oggetto della prestazione deve corrispondere alle competenze attribuite dall’ordinamento all’amministrazione conferente, ad obiettivi e progetti specifici e determinati e deve risultare coerente con le esigenze di funzionalità dell’amministrazione conferente; b) l’amministrazione deve avere preliminarmente accertato l’impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili als uo interno; c)la prestazione deve essere altamente qualificata e di natura temporanea, non essendo ammesso il rinnovo; d) devono essere preventivamente determinati durata, luogo, oggetto e compenso della collaborazione;

7- Orbene è di tutta evidenza che tali presupposti devono sussistere cumulativamente e non in via alternativa, conseguendone, a corollario, che il relativo difetto, ancorchè parziale, è suscettibile di implicare l’illegittimità del provvedimento attributivo;

Rilevato che

8- Nel caso specifico il provvedimento dirigenziale non fa menzione del presupposto di cui alla lettera b), limitandosi, con formula tralaticia, ad evidenziare che “l’apporto delle prestazioni professionali richieste non è rinvenibile all’interno della struttura comunale”;

9- Non è dato, dunque, sapere se l’accertamento richiesto dalla disposizione di legge, quale elemento costitutivo del procedimento in questione, sia effettivamente avvenuto in ossequio all’art. 4 del “Regolamento per l’affidamento di incarichi a soggetti estranei all’Amministrazione”;

10- In altri termini, il provvedimento de quo non chiarisce se l’affidamento dell’incarico di progettazione esecutiva all’Arch. Tomassi sia stato preceduto da “avviso di selezione”, previamente pubblicato sull’Albo Pretorio e sul sito istituzionale del Comune per un periodo non inferiore a dieci giorni;

11- L’eventuale difetto di tale previo adempimento pubblicitario, infatti, lungi dal costituire un mero problema di “forma”, non solo condiziona la legittimità della determina, ma è foriero di responsabilità erariale a carico del Dirigente che conferice l’incarico, evidentemente ove ciò abbia implicato un’ingiustificata obliterazione di dipendenti dell’Ente e, per gli effetti, cagionato una spesa pubblica non necessaria (si veda l’art. 11 del Regolamento cit.);

12- Ne consegue che il sig. Sindaco ed il sig. Assessore con delega ai Lavori Pubblici  hanno l’obbligo di verificare il rispetto di tale disposizione normativa, dovendo, nella denegata ipotesi di violazione, esporre senza indugio l’accadimento alla Procura Regionale della Corte dei Conti Toscana.

Tanto premesso, considerato e rilevato

il sottoscritto Stefano Genick, Consigliere Comunale iscritto al gruppo del Partito Democratico, rivolge all’attenzione del sig. Sindaco e del sig. Assessore con delega ai Lavori Pubblici la seguente interrogazione:

1- “Vogliano il sig. Sindaco e il sig. Assessore con delega ai lavori pubblici verificare se il conferimento dell’incarico di progettazione esecutiva del Nuovo Mercato ittico sia stato debitamente preceduto dalla pubblicazione dell’avviso di selezione sul sito istituzionale del Comune e sull’albo pretorio;

2- Nella denegata ipotesi in cui tale adempimento pubblicitario non avesse avuto luogo, vogliano il sig. Sindaco e il sig. Assessore con deleghe al personale e ai lavori pubblici a) richiedere al Dirigente competente di disporre, con provvedimento di autotutela ex art. 21 opties Legge 241/1990, l’annullamento della determinazione n. 944 del 10 giugno 2014, b) verificare, con propria informativa scritta, se, in luogo dell’esternalizzazione dell’incarico, fosse possibile avvalersi del supporto di dipendenti della struttura comunale con conseguente risparmio della spesa pubblica indebitamente erogata, c) esporre i fatti alla competente Procura Regionale della Corte dei Conti Toscana.

3- In ogni caso, vogliano il sig. Sindaco ed il sig. Assessore con deleghe al personale e ai lavori pubblici a) verificare la conformità della determina dirigenziale n. 944 del 10 giugno 2014 rispetto all’indirizzo politico espresso in materia di limitazione del ricorso alle procedure di esternalizzazione di incarichi, b) in ipotesi di accertato contrasto, valutare l’opportunità di revocare l’incarico dirigenziale ai sensi dell’art. 109 T.U.E.L.”.

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