Migranti ad Azzano, il sindaco: “La Prefettura mi ha avvisato lunedi alle 8.15”

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SERAVEZZA – “Ho saputo che una decina di migranti sarebbero stati alloggiati in un’abitazione privata di Azzano lunedì mattina alle 8:15, avvertito dalla Prefettura di Lucca. A mia volta ho dato comunicazione ufficiale al comandante dei carabinieri di Seravezza, com’è prassi in questi casi, e disposto la diffusione di un comunicato stampa, inviato ai giornali e pubblicato alle 14:31 sulla pagina Facebook del Comune. I migranti sono arrivati ad Azzano il giorno stesso intorno alle ore 17:00. Questi sono i tempi. Questa è la realtà. Chi dichiara o lascia intendere che io sapessi da giorni del loro arrivo sbaglia. O meglio: insinua, scaldando in tal modo gli animi dei cittadini, ingigantendo i problemi, creando disagio, spargendo timori, sfruttando un episodio per gettare discredito sull’operato dell’Amministrazione Comunale per semplice tornaconto politico. A chi innesca meccanismi così deleteri per la propria comunità non riconosco Valori Civici. Tanto più se riveste il ruolo di consigliere comunale”.

E’ il sindaco Riccardo Tarabella ad affermarlo:

“Se il Sindaco viene tirato in ballo per mancanza di informazione o di sensibilità nel rapportarsi con i propri cittadini, la ragione va ricercata nelle tempistiche adottate dalla Prefettura per informare le autorità comunali di Seravezza del collocamento dei migranti ad Azzano, non lasciando di fatto al Sindaco o agli amministratori alcuno spazio di manovra e nessuna voce in capitolo che, seppur non obbligatoria, poteva essere utile. Altrettanto va ricercata nell’atteggiamento della cooperativa e del privato (che comunque ha legittimamente messo a disposizione la propria abitazione) i quali per circa un mese hanno trattato l’affitto dell’immobile senza avvertire la necessità di rapportarsi con il Comune. Va ricercata infine in tutti coloro che pare fossero da tempo a conoscenza di questa intenzione ma non hanno sentito il bisogno di condividere le loro informazioni con il Sindaco.
 
Pressate dal governo centrale, in un’Italia sempre più oggetto di flussi migratori, le Prefetture percorrono e percorreranno sempre più spesso la strada degli accordi diretti con le associazioni e con i privati, bypassando nella sostanza l’autorità comunale, rendendo difficile per i sindaci e per gli amministratori intervenire preventivamente, consigliare, valutare, scongiurare soluzioni inadeguate, agevolare un percorso di accoglienza. Per questo rivolgo un appello a tutti i cittadini, affinché siano aperti all’accoglienza ma vigili, non temano di informarsi o di verificare le notizie di cui vengono in possesso con gli amministratori comunali. È restando uniti e solidali che si può sperare di governare, almeno in parte, questi fenomeni.
 
Nei prossimi giorni sarò ad Azzano per parlare con i residenti e per rendermi conto di persona del tipo di sistemazione che è stata garantita ai dodici richiedenti asilo”.

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