Migranti e sesso, il Sindaco fa chiarezza: “I pettegolezzi non ci appartengono”

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CAMAIORE – Migranti e sesso in quel di Camaiore, per fare chiarezza sui presunti rapporti tra richiedenti asilo politico e donne del posto, questo l’intervento dei Sindaco Alessandro Del Dotto:

“Non ci appartengono le generalizzazioni, i pregiudizi né i pettegolezzi sugli uomini e sulle donne di Camaiore: i camaioresi e le camaioresi sono gente dignitosa e per bene, esattamente come accade in tutto il resto del nostro Paese” dichiara il Sindaco Alessandro Del Dotto. “Trovo giornalisticamente disgustoso quanto scritto da Libero e Il Giornale. Queste testate sono ormai ferme su una linea editoriale apertamente razzista che si è deplorevolmente accentuata con l’episodio della bambina morta per malaria e che adesso prosegue inventandosi inesistenti irruzioni delle Forze dell’Ordine sotto i letti dei rifugiati. Così facendo, questi offendono il buon nome e l’onore della mia gente, oltre che di tutto il volontariato locale, con inaccettabili generalizzazioni a danno di tutta la comunità che l’accoglienza – a differenza di quel che raccontano Forza Italia e pochi altri strumentalizzatori – la fa e continua a farla in modo serio e rigoroso”.

In merito alle cronache di questi giorni, ecco alcune informazioni di base inviate alla stampa dal primo cittadino e da Aldo Intaschi, presidente della Misericordia:

“A) Come riferito in risposta all’interrogazione di un gruppo consiliare di opposizione, circa un mese fa, alcuni cittadini – vicini di una abitazione di micro-accoglienza – hanno inviato una segnalazione riferendo di una lite in corso. Il personale della Misericordia del Lido è accorso e ha riscontrato che l’episodio di lite era finito e, incidentalmente, ha notato – al proprio arrivo – che alcune ragazze rifugiate stavano uscendo da quella stessa casa; senza certificare il motivo per cui si trovassero lì, questo episodio ha costituito infrazione al regolamento della Prefettura e, dunque, è immediatamente partita la segnalazione agli organi di competenza, per le decisioni del caso.

B) Il controllo dei rifugiati è sempre eseguito da operatori della Misericordia. In alcuni momenti, le visite della Misericordia sono accompagnate dalle presenza della P.M. per rafforzare il controllo. Può accadere che – su segnalazione della Misericordia o di singoli cittadini – le Forze di Polizia o la Polizia Municipale siano intervenuti con funzioni ordinarie di controllo (in caso di liti, urla, piccole bagattelle). Regolarmente, i controlli avvengono anche a sorpresa, in modo da rendere ancora più efficace l’effetto di garanzia del rispetto delle regole.

C) I compiti di controllo della P.M. e delle Forze di Polizia sono sempre stati ordinariamente disposti su motivata richiesta della Misericordia o su segnalazione dei cittadini, che viene comunque girata al gestore. Agli atti ufficiali non risultano richieste o atti di appostamento in ragione di presunti reati. Inoltre, non risultano ad alcuna Istituzione né episodi di prostituzione, dentro o fuori i luoghi di accoglienza, né di spaccio o consumo di droga – di cui siano protagonisti ospiti e persone, residenti e non – né di altre tipologie di reato similari.

D) Il costante lavoro di controllo ha permesso, ad esempio, di correggere gli erronei utilizzi delle tessere giornaliere in merito agli acquisti di generi alimentari: si tratta di un episodio del marzo 2017 e che non ha più avuto seguito, posto che i rifugiati fanno corretto uso della card loro fornita.

E) Nel Comune di Camaiore la micro-accoglienza è gestita dalla Misericordia di Lido di Camaiore. La Misericordia opera sia per l’ospitalità che per garantire il controllo dei rifugiati. Gli ospiti seguono corsi di alfabetizzazione ed eseguono lavori di pubblica utilità per la manutenzione di parchi, giardini e strade. Gli ospiti, inoltre, devono rispettare un preciso regolamento che, ove infranto, comporta la segnalazione alla Prefettura e, in taluni casi, l’allontanamento. Il progetto di micro-accoglienza è una valida realtà nella quale gli ospiti sono controllati e seguiti da specifiche figure professionali che collaborano con la Misericordia di Lido di Camaiore e che lavorano per seri progetti di integrazione”.

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