Minacce ai buttafuori del Maki Maki, l’arrestato rimesso in libertà e accompagnato al Cie

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VIAREGGIO – I poliziotti lo avevano arrestato due giorni fa ( LEGGI ANCHE: Minacce con fucile e scimitarra ai buttafuori del Maki Maki … ), fermato e trovato con un documento spagnolo falsificato,  dopo che il giovane, Abdelkebir Chiafiq, 24enne del Marocco, aveva minacciato, con un complice ancora ricercato, i buttafuori del Maki Maki armato di fucile e machete ( LEGGI ANCHE: Armati di fucile e machete minacciano i buttafuori del Maki … ), ma il giudice del Tribunale di Lucca non ha convalidato l’arresto e lo ha rimesso in libertà. Per lui, vista la pericolisità, è però scattata l’espulsione e gli agenti del Commissariato di Viareggio, diretti dal dottor Marco Monteleone, lo hanno già accompagnato questa mattina al Cie di Bari. Un’ottima notizia, in primis per i titolari e i clienti dei locali della movida della Darsena. Il soggetto, con l’accompagnamento al Cie, è infatti stato tolto definitivamente dalle strade viareggine, e d’Italia. Cosa questa non certa se invece fosse stato ristretto agli arresti domiciliari. Arrestato il 25 novembre dagli uomini del Commissariato di Polizia di Viareggio, per il possesso di un documento falso ed indiziato anche per i reati perpetrati  in Darsena presso il locale Maki Maki, è stato scarcerato dall’Autorità Giudiziaria ed indagato in stato di libertà. Sono in corso, da parte della Polizia di Stato, ulteriori accertamenti volti a determinare le circostanze con le quali il cittadino extracomunitario è entrato in possesso di un documento comunitario falso. Al fine di fornire, inoltre, una concreta risposta alle esigenze di sicurezza dei cittadini, grazie allo sforzo degli uomini del Commissariato di Polizia di Viareggio ed all’ ulteriore impegno di risorse del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che ha fornito la possibilità di collocare lo straniero presso il Centro di Identificazione ed Espulsione di Bari, Chiafiq è stato accompagnato coattivamente presso il Cie pugliese.  Tale provvedimento, disposto per la condizione di irregolarità dello straniero sul Territorio Nazionale, costituisce il passo decisivo per il successivo rimpatrio al paese di origine. “Siamo molto soddisfatti – commenta Edoardo Berti, titolare, con Emiliano Cerri, del Maki Maki-  perché il malvivente sarà rispedito nel proprio paese d’origine. Orra sarà compito nostro e degli altri concessionari vigilare minuziosamente la zona affinché tali episodi non si ripetano più incrementando il numero degli addetti alla sicurezza e il reparto “vigilanza su strada” in collaborazione ovviamente con le Forze dell’Ordine. Già da tempo avevamo instaurato il servizio di accompagnamento alla macchina da parte dei nostri addetti che viene ovviamente riconfermato. Spero che l’espulsione del clandestino sia un’ulteriore scossa, come già lo era stato l’arresto in precedenza,per tenere i malviventi lontano dalla Darsena”.

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