Minacce al direttore della Siae e a un dipendente, condannato il titolare di un ristorante

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Condanna a 6 mesi di reclusione, pena sospesa, per minacce aggravate nell’espletamento delle funzioni di pubblico ufficiale nei confronti del direttore della Siae di Viareggio, dottor Gianluca Casadei, e dell’ispettore Massimiliano Bontempi, al Tribunale di Lucca, difronte al giudice Stefano Billet. Il fatto risale al luglio 2011: durante un controllo al ristorante “Il gardino di Ponte di Sasso”, sulla Provinciale per Camaiore, Casadei e Bontempi furono minacciati dal titolare del locale, Roberto Pardini. Questa l’accusa.  Minacce verbali, come riferito in udienza dalla parti offese, di passare alla vie di fatto durante lo stesso controllo, tra l’altro di routine, rendendolo di fatto impossibile. La denuncia,  per minacce,  fu formalizzata all’indomani dello spiacevole episodio alla Caserma dei Carabinieri di Viareggio. Entrambe le parti offese, ascoltate in aula, hanno ripercorso, raccontando nei particolari, quanto accaduto quella notte, poi sono stati escussi i testi della difesa. Tre le udienze significative approdate alla sentenza di condanna da parte del giudice monocratico Billet. L’avvocatura della direzione generale della Siae si è costituta parte civile, cosi come Casadei e Bontempi. Oltre ad una provvisionale concessa da Billet e la refusione delle spese legali, il risarcimento danni avverrà in separata sede civile.
La Siae, come noto, è un ente pubblico economico, assicura la tutela sui diritti di autore oltre a svolgere importanti compiti e funzioni sugli aspetti fiscali, ergo, quando i suoi funzionari, o dipendenti, eseguono i controlli sono da considerarsi Pubblici Ufficiali, o incaricati di Pubblico Servizio. Viareggio è l’unico punto di ruolo della Siae, insieme a Firenze, in tutta la Toscana.

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