Molestie sessuali e ricatto al prete: in carcere un barista di Torre del Lago

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TORRE DEL LAGO – I Carabinieri della Stazione di Torre del Lago hanno tratto in arresto Domenico Di Maria, classe 1968, barista,  poiché riconosciuto responsabile di un’estorsione commessa in Marina di Bibbona, in provincia di Livorno lo scorso gennaio e di molestie sessuali commesse in Montopoli val D’Arno, in provincia di Pisa nell’anno 2004 ai danni di 4 donne. Per tali reati il Di Maria è stato condannato alla pena complessiva di 2 anni e 11 mesi di reclusione ed espletate le formalità di rito il è stato condotto presso la Casa Circondariale di Lucca ove sconterà la pena comminatagli. La vicenda “sacrilega” risale al gennaio del 2015. Una storia di sesso, e di estorsione, quella che aveva visto come protagonista l’uomo di Torre del Lago, finito in manette per mano dei Carabinieri insieme a un 20enne. L’accusa quella di aver intrattenuto rapporti di natura sessuale con un socerdote di Livorno, per poi “ricattarlo” chiedendogli soldi per il silenzio, pena la divulgazione di un presunto video dove sarebbero state immortalate le scene a luci rosse. La vittima, dopo aver pagato le prime due tranche, aveva però deciso di rivolgersi ai miltari dell’Arma, denunciato la vicenda e da li erano scattate le indagaini: quando i due si erano presentati all’appuntamento per incassare la somma era scattata la trappola, ad aspettarli, infatti, c’erano i Carabinieri che li avevano ammanettati e portati in cella al carcere delle Sughere. Dopo l’udienza di convalida la coppia di estorsori è finita ai domiciliari. Oggi, per il barista, condannato, si sono aperte le porte di San Giorgio. 

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