“Momenti di panico a Stazzema all’agriturismo Le Poiane: violenza e danni tra profughi”

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STAZZEMA – ” Anche se impegnato a Lucca nella mia candidatura a Sindaco, ho sempre continuato ad ascoltare la popolazione mantenendo anche  il contatto con gli abitanti del territorio della provincia di Lucca.  Amici e conoscenti mi continuano a chiamare come spesso accadeva  prima delle mie dimissioni da Segretario di Fratelli d’Italia per aggiornarmi e comunicarmi fatti e cose spesso di rilievo”.

La nota arriva da Marco Santi Guerrieri:

“Infatti quest’oggi , nel comune di Stazzema in località Retignano all’agriturismo “ Le Poiane “, noto alla cronaca per due morti sospette , pare per  intossicazione da monossido di carbonio , mi informano si sia  rischiato il peggio.

Nell’agriturismo immerso nel verde delle Apuane  , che ricordiamo pare  essere  stato messo sotto sequestro dai carabinieri a scopo cautelativo sono attualmente presenti venti immigrati tutti maschi giovani di età compresa fra i 20 e i 35 anni prevalentemente nigeriani , che nel pomeriggio di oggi  verso le 16 – 16.30 hanno dato origine ad un episodio  di violenza ai danni dei presenti.

Infatti ci risulta che alcuni addetti della Croce Rossa , si sono recati all’agriturismo “le Poiane”, con un pulmino per  prelevare un paio di “ Profughi” da portare verso la piana di Lucca . Quando i due si sono incamminati verso il mezzo gli altri diciotto  fra urli,minacce e strilli hanno preso gli zaini e  cose personali  e si sono messi a correre verso il pulmino . Alcuni di loro sono montati sopra il mezzo  pretendendo di abbandonare   l’agriturismo assieme ai due compagni , mentre uno di  questi particolarmente scalmanato minacciava i presenti  che tentavano di calmarlo e di farlo desistere da eventuali atti di violenza in quanto brandiva nelle mani due  grosse pietre. L’uomo di grossa corporatura di circa quaranta anni  e di nazionalità nigeriana, da indiscrezioni sembrerebbe risultare già noto alle forze dell’ordine in quanto non nuovo a fatti analoghi  pare accaduti nella tendopoli della Croce Rossa a Lucca .

E’ stato richiesto l’intervento dei Carabinieri  che sono giunti sul luogo circa alle 17.30.

Chi fugge dalla guerra  sa cosa bene  cosa significhi  essere profughi e mai si permetterebbe  di alzare la voce verso coloro che gli tendono la mano per offrirgli un tetto, un letto ed un pasto caldo.

Un atto di palese insubordinazione, gratuito,tipico di chi non ha niente da perdere e nel caso odierno  verso un pubblico ufficiale  della Croce Rossa . Un ennesima riprova che da questa gente non ci  può  attendere nessuna formula che abbia a che fare con l’integrazione ,  anzi la propensione ormai diffusa  a considerare se stessi immuni dalle nostre leggi , gli atti di puro vandalismo,violenza e prepotenza verso chi non solo li ospita ma verso chiunque si ponga di traverso sono e saranno sempre all’ordine del giorno.

Vediamo ora se la Croce Rossa , sporgerà  querela denuncia nei confronti di questi “ profughi”  , in quanto se così fosse si attiverebbe per loro un percorso destinato al rimpatrio. Dubito comunque che la questione approdera’ nell’aula di qualche tribunale . Il “ Business “ sull’immigrazione che si perpetua nella provincia di Lucca da tempo deve continuare il suo moto perpetuo   “ ingrassa-coop”.

Quanto oggi accaduto nel Comune di  Stazzema  potrebbe accadere ovunque ed infatti e’ già successo varie volte , soprattutto all’interno della tendopoli della CRI a Lucca.Mi domando cosa aspetti il Sindaco Tabellini al di la degli slogan a cui ormai più nessuno crede  a  mettere mano  al problema dei 220 ospiti  della Croce Rossa? Una bomba ad orologeria quella del campo delle Tagliate già innescata da tempo e pronta ad esplodere non appena se ne  presenterà l’occasione.

Una cosa e’ certa se sarò eletto  sindaco , tendopoli e campo nomadi in quel delle Tagliate a Lucca , resteranno unicamente  un lontano ricordo nella memoria dei lucchesi.”

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