Morosità al Piazzone, Confcommercio: “Si alle rateizzazioni”

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VIAREGGIO – Si è tenuto ieri sera presso la sede di Confcommercio Viareggio un incontro aperto sul tema “Piazza Cavour: concessioni e decadenze”. Alla presenza del presidente Bertolani e del direttore Pasquini, un nutrito gruppo di concessionari del Mercato, ma non solo, ha chiesto spiegazioni riguardo alla normativa di settore, entrando nel merito anche sulle possibili soluzioni adottabili in fase di pagamento del canone e/o rateizzazione dell’arretrato.

«Si tratta di un tema delicato – afferma il direttore di Confcommercio Rodolfo Pasquini – su cui si sta muovendo la macchina comunale e che può avere pesanti ripercussioni sia sugli operatori commerciali che sul sistema Piazzone, inteso come centro commerciale in cerca di rilancio e zona nevralgica del centro città per visitatori e residenti.

Nell’incontro abbiamo fatto il punto della situazione con i diretti interessati, che era la cosa che più ci premeva, in modo da avere realmente il “polso” del Mercato e capire bene da loro quali cifre sono in ballo.

E’ fuori dubbio che un depauperamento delle attività comporterebbe un ulteriore svilimento dell’appetibilità non solo commerciale della zona pedonale, oltre a determinare un grave danno per le casse pubbliche che non avrebbero più modo di riscuotere i canoni dovuti.

Sono punti che già abbiamo espresso altre volte e sui quali abbiamo trovato conferma dai concessionari; siamo fiduciosi che anche la visione dell’amministrazione comunale sia quella di tutelare le sue spettanze, come è doveroso, ma senza accanirsi contro operatori già in difficoltà e che da tempo chiedono -a ragione ma inascoltati- misure di riqualificazione e sviluppo del Mercato.

Per quello- termina Pasquini- la strada da perseguire nel dialogo con la parte pubblica è quella di incentivare la facoltà di rateizzare i debiti per i morosi- via che peraltro alcuni hanno già intrapreso- e di poter presentare i vari tipi di fideiussione possibili, senza che gli uffici comunali frappongano ostacoli di natura meramente burocratica.

Attenzione poi a non confondere, con riferimento ai concessionari del centro città, la parola “moroso” con quella più grave di “evasore”, come qualcuno incautamente ha fatto, in quanto trattasi di termini che si riferiscono a situazioni ben distinte e dalle conseguenze assai diverse e più pesanti».

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