Mostra del Parco Nazionale della Pace sui bambini in fuga dalle guerre a New York

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SERAVEZZA  – Nel corso della visita a New York il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, ha incontrato il rappresentante permanente all’Onu dell’Italia Ambasciatore Sebastiano Cardi alla presenza dei Sindaci della Versilia, dell’assessore del Comune di Stazzema, Serena Vincenti e del Console Generale Italiano a New York Natalia Quintavalle, per proporre all’Onu un progetto legato alle politiche dal titolo “Fame…di pace” che vuole evidenziare il dramma dei bambini in fuga dalle guerre, costretti a fuggire in luoghi che non conoscono e che spesso non li vogliono accogliere. I bambini infatti, sono le prime vittime dei conflitti brutalmente trasportati da un mondo familiare e rassicurante a un mondo sconosciuto, fatto di privazioni, esclusione, paura, fame e violenza. Talvolta i bambini divengono non solo vittime della guerra, ma strumenti di guerra allorché vengono arruolati e sfruttati, privandoli della loro giovane età. La Convenzione sui diritti dell’infanzia sul coinvolgimento dei minori nei conflitti armati stabilisce che nessun minorenne può essere impiegato direttamente alle ostilità, nonché essere arruolato obbligatoriamente. Ciò accade da sempre, oggi come nel 1944 quando a Sant’Anna di Stazzema, quando decine di bambini e bambine, ragazzi e ragazzi furono brutalmente uccisi, ed altri persero padri, madri, fratelli, compagni di giochi. Il Progetto prevede la creazione di un archivio delle voci dei bambini in fuga dalla guerra e una mostra fotografica che raccolga i volti di questi bambini per gridare la loro esistenza e il loro diritto ad esistere ed ad essere ricordati. Ma soprattutto il loro diritto ad un futuro migliore in cui poter conoscere i benefici della pace. L’ambasciatore Sebastiano Cardi ha apprezzato moltissimo l’idea , manifestando al Sindaco Verona la piena disponibilità dell’Onu e della Rappresentanza Italiana a valorizzarla attraverso una mostra al Palazzo di Vetro per il 2016, coinvolgendo altri Paesi del mondo e specificatamente alcuni Paesi africani, che conoscono il dramma della guerra.
“I bambini oggi come nel 1944 sono le prime vittime della guerra e della violenza”, commenta il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, “ e spesso sono costretti a divenirne protagonisti allorché vengono armati, strappati alle famiglie e abituati alla violenza e all’odio come unico modo di interagire con i propri simili. Ci è piaciuto accostare nella redazione del progetto l’immagine del girotondo dei bambini di Sant’Anna di Stazzema che sarebbero stati uccisi pochi giorni dopo negli stessi luoghi in cui è stata scattata quella fotografia, e il girotondo di un campo profughi in un qualsiasi paese africano dilaniato da un conflitto, a significare che oggi come allora la violenza si abbatte laddove i bambini sono capaci di un grande gesto di speranza e di vita come potrebbe essere un gioco. L’ambasciatore Sebastiano Cardi ci ha dato la disponibilità a collaborare per una grande mostra sul tema dei bambini in fuga dalle guerre per il 2016 in collaborazione con alcuni Stati Africani in cui il tema è drammaticamente attuale. Vogliamo ribadire il diritto di ogni bambino alla propria memoria, ma soprattutto ad una istruzione e ad un futuro lontano dalle guerre. Abbiamo chiamato il progetto “Fame..di pace”, perché è dalla guerra che nascono molti drammi legati alla malnutrizione in Paesi in cui il cibo e l’acqua sono ragioni di guerra e di violenza. Nei prossimi giorni coinvolgeremo nel progetto un grande fotografo per le immagini della mostra. La soddisfazione è quella di aver colto l’obiettivo di parlare di pace non solo a Sant’Anna, ma in tutto il mondo con un impegno concreto da parte dell’ONU a costruire e valorizzare il nostro progetto”.

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