Movida e intrattenimento: approvato il nuovo regolamento

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“Esprimo soddisfazione – dichiara Leonardo Betti, Sindaco di Viareggio – per l’approvazione oggi del nuovo regolamento attività intrattenimento pubblici esercizi. Avevamo detto in campagna elettorale che questa città aveva bisogno di molti interventi per poter ripartire e sotto il profilo del turismo, tra le tante cose, avevamo individuato forme di una qualche liberalizzazione del divertimento, sempre nel rispetto della legge, che tenesse conto delle esigenze di cittadini e turisti di poter riposare ma anche di coloro che vogliono una città viva non solo di giorno. Lo abbiamo fatto oggi, confermando l’impianto del regolamento licenziato dalla Giunta. Presto affronteremo anche quello della pubblicità, perché questa città non dovrà più essere quella dei mille no a chi vuole intraprendere, divertirsi, portare novità, creare eventi ed iniziative”.

“Ringrazio i consiglieri di maggioranza – dichiara il Vicesindaco Romanini – per il lavoro che hanno fatto in Commissione e poi in Consiglio, sapendo anche coinvolgere quella parte di opposizione che si è mostrata più attenta alle esigenze delle imprese. Grazie al contributo di tutti, siamo riusciti a trovare un punto di equilibrio che ‘zonizza’ meglio la città, individuando parti di maggior rispetto, parti che per la loro conformazione si prestano meglio alle attività di intrattenimento e parti che sono sotto la giurisdizione del Parco Naturale, nelle quali a dover essere tutelato non è il riposo delle persone ma l’ambiente. Questo regolamento non è assolutamente quella deregulation paventata da alcuni, gli stessi che hanno affossato nella città con il precedente regolamento di assai dubbia legittimità, che scontentava tutti, cittadini, turisti ed imprenditori”.

“Sono molto soddisfatto che finalmente questa città abbia mandato in soffitta il vecchio Regolamento per le Attività di Intrattenimento dei Pubblici Esercizi, partorito da quella cima di politica e diritto amministrativo dell’allora Assessore CONTRO le Attività Produttive ed oggi Consigliere Comunale, Antonio  Cima – il commento di Luigi Troiso -: “Abbiamo così mandato in soffitta un regolamento che ha contribuito al crollo dell’economia turistica e dell’attrattività di questa città non solo nei confronti dei giovani, ma di tutti coloro che vogliono una città viva non solo di giorno, ma anche nelle ore serali. Un regolamento illegittimo, che ha costretto inutilmente i locali a fare investimenti per impianti a pioggia rivelatisi purtroppo inutili a regolarizzare la propria attività e che ha portato molti locali a chiudere e tanti, tantissimi giovani e meno giovani a scegliere altre località turistiche dove passare la propria estate, evidentemente dove è più possibile divertirsi. Viareggio è una città turistica, che deve saper conciliare meglio le esigenze di riposo e quelle di divertimento. Questo regolamento va in quella direzione, stabilendo meglio di prima zone dove ci si può divertire fino a tarda notte e zone dove le esigenze di protezione del riposo della cittadinanza sono più forti, dando orari più lunghi, correggendo molti errori del precedente Regolamento. Ciò nonostante, il gruppo del PDL in Consiglio Comunale (escludo Pastechi che si è astenuto), capitanato dall’ex assessore CONTRO le attività produttive Cima, ha deciso di votare contro il nuovo Regolamento: una scelta che la dice lunga su quale città il centrodestra viareggino vuole, una città spenta, priva di vitalità, per un turismo che non c’è più, perchè anche le mitiche “famiglie” che scelgono la nostra città non vanno più a dormire alle 21, come probabilmente fa il Consigliere Cima”.

“Il Consiglere Troiso – controbatte Cima – non perde occasione per attaccare il sottoscritto nè Forza Italia. Questa volta in ordine al comportamento tenuto in occasione dell’approvazione di quello che i viareggini si accorgeranno sia il cosidetto ” Regolamento per gli intrattenimenti musicali nei pubblici esercizi”. Ebbene sappia Troiso e se ne renda ben conto che è stato grazie all’impegno delle opposizioni e tra queste di Forza Italia che tale regolamento è stato migliorato nelle parti più carenti e cioè dei controlli e delle sanzioni, nonchè nella suddivisione cittadina in zone come previsto dal vigente “Regolamento de3lle attività rumorose” che contiene regole e limiti assai diversi da quello che Troiso considera superficialmente la panacea di tutti i guai di Viareggio. Mentre la Darsena è in crisi disperata quanto mai avvenuto nel passato, mentre il sistema commerciale attraversa un periodo sempre di maggiore crisi ( basti vedere i negozi e le attività che chiudono quasi quotidianamente), mentre letante manifestazioni come il Carnevale per cui la città andava fiera rischiano di cessare e sono state trsferite in altri comuni, mentre il turismo langue in modo preoccupante, mentre la disoccupazione aumenta in specie quella giovanile e tutto sembra lasciato andare in peggio dall’amministrazione che Troiso sostiene, il divertente consigliere in questione dimentica che fino all’ultimo abbiamo tentato in Comsiglio Comunale di proporre alcune altre modeste modifiche che ritenevamo di necessaria precisazione e opportunità. Con l’arroganza che contraddistingue questa maggioranza ci sono state respinte senza neppure avere il buon gusto di discuterle. Cosa dovevamo fare come partito di opposizione, forse chinare il capo e disattendere gli interessi delle città che sono, si ricordi Troiso sia il giusto divertimento che il doveroso riposo per chi lavora con impegno e fatica? Abbiamo votato a favore delle modifiche apportate dall’opposizione in Commissione e nel voto finale, preso atto della mancanza di sensibilità della maggioranza, non ci siamo fidati di assicurazioni che verificheremo cammin facendo, acconsentendo che il collega Pastechi si astenesse per ragioni sue personali. Ma il voto di astensione non è voto favorevole,caro consigliere Troiso! Per noi Viareggio è città viva e vitale, turisticamente da rilanciare e non ci sognamo certo di mandare i viareggini e i turisti a letto alle 21. Questo lo lasciamo a quel mondo totalitario che molta sinistra ben ricorda!”.

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