Mozione contro il Cantiere Sociale: “Non l’ha presentata l’estrama destra, ma…”

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VIAREGGIO – “Abbiamo appreso di un’interrogazione rivolta al presidente della provincia, Stefano Baccelli, contro il Cantiere Sociale Versiliese e le sue attività. Niente di sorprendente se a presentarla fosse un partito di estrema destra ma a presentarla sembra sia stata la della Federazione della Sinistra o per lo meno quello che ne rimane. I firmatari della mozione sono i due consiglieri provinciali Lucio Lucchesi e Isaliana Lazzerini”. La nota stampa, che pubblichiamo integralmente, è a firma dello stesso Cantiere Sociale: “I due comunisti italiani, invece, di occuparsi dei vari problemi che affliggono il territorio non trovano niente di meglio che provare a mettere i bastoni tra le ruote a chi quotidianamente si impegna nel sociale, nella cultura, nell’aggregazione. Ancora una volta si dimostra quanto sia distante la politica di certi soggetti dalla realtà. Le verifiche che i due consiglieri chiedono riguardano se il Cantiere Sociale abbia o meno il diritto di esprimere critiche ad un’amministrazione comunale, se possa escludere o meno un’associazione dal suo progetto e se possa gestire un ostello di prima accoglienza. Mentre tutti giustamente ci siamo affrettati a definirsi “Je suis Charlie Hebdo” per il diritto di espressione poi ci si chiede, domanda ridicola, se un’associazione possa o meno criticare un’amministrazione comunale. Mica siamo nella Romania di Ceacescu o nel Cile di Pinochet. Ogni associazione, se non insulta, ha il diritto di esprimere la propria opinione in merito alle istituzioni politiche cosi per lo meno avviene nelle democrazie. Capiamo che la persona ad essersi presa le critiche è l’ex assessora al sociale del comune di Viareggio Isaliana Lazzerini nonché consigliera provinciale interpellante. Il doppio incarico è una cosa di cattivo gusto ma vorrà dire che questo ci permetterà di criticarla due volte. Prima volta per le sue inadempienze nel ruolo di assessora, dove ha portato il sociale allo sfacelo. Seconda per il suo ruolo di consigliera provinciale dove la sua più alta e nobile battaglia è quella di provare a fermare ciò che non si può fermare, l’aggregazione che il cantiere sociale ha costruito in questi quattro anni di vita. Non si può fermare il mare con le mani! Dalla ludoteca spazio per bambini, ai cineforum; dalle presentazioni di libri, ai corsi di tetro; dallo sportello di assistenza per il lavoro, alla solidarietà per i senza casa; sono solo alcune delle tante attività che il cantiere sociale ha svolto e continuerà a svolgere. Il cantiere Sociale non è un centro sociale ma un’associazione a cui si aderisce con tanto di tessera e che ha uno statuto, un regolamento e un gruppo dirigente che viene eletto democraticamente dai soci. Il direttivo ha il potere di espellere le associazioni o le singole persone che non rispettano le normali regole di convivenza. Chi viene espulso, come avviene in qualsiasi associazione, può fare ricorso alla commissione di garanzia. Troviamo singolare che chi crede e applica ancora il centralismo democratico, di staliniana memoria, voglia sindacare chi e come viene allontanato da una realtà sociale. Tra l’altro ricordiamo che all’interno del Cantiere Sociale siamo arrivati a 20 tra associazioni e gruppi informali a condividere, in armonia e collaborazione, lo spazio. Per quanto concerne l’ostello di pronto soccorso abitativo E’ bene tagliare la testa al toro dicendo che non è gestito dal Cantiere Sociale Versiliese. Si tratta di uno spazio attiguo ma esterno al Cantiere Sociale e gestito dalla Brigata Sociale Antisfratto e dall’Unione Inquilini. Il cantiere Sociale, in questo, non ha voce in capitolo. Il Cantiere Sociale è un percorso di giovani e meno giovani, di donne e uomini che si sono messi assieme attorno all’impegno quotidiano e che ha eletto recentemente, attorno ad un documento condiviso, il nuovo presidente e il nuovo direttivo. Il 50% del gruppo dirigente è nuovo a dimostrazione che nessuno nel cantiere sociale viene retribuito è attaccato a cariche e poltrone come avviene, invece, in altri lidi. Abbiamo risposto più per amore della verità e per rispetto dei nostri iscritti, circa 200, che per preoccupazione di un’interpellanza presentata da una forza politica anacronistica e completamente sganciata dalla realtà. Non moriremo di certo per la puntura di una zanzara”.

Solidarietà al Cantiere Sociale di Viareggio è stata espressa dal Circolo Caprili di Rifondazione Comunista dopo la mozione presentata a firma della ” Federazione della Sinistra ” al consiglio Provinciale di Lucca: “Ci dissociamo e non riconosciamo la Federazione della Sinistra come portavoce di tale provvedimento, e come appartenenti e attivisti del Partito della Rifondazione Comunista di Viareggio si invita i firmatari della mozione a un più proficuo e democratico atto per il ritiro della stessa”. E al circolo Caprili si sono uniti anche Rifondazione Comunista di Massarosa e SEL.

 

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