Muore a Parigi Igor Mitoraj, Pietrasanta in lutto

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 PIETRASANTA –  Una giornata infausta per Pietrasanta. Questa mattina il sindaco Domenico Lombardi è stato avvertito da uno degli assistenti della scomparsa, nella notte a Parigi, del maestro Igor Mitoraj, cittadino onorario di Pietrasanta, da sempre legato alla città e tra i massimi interpreti di quella Piccola Atene che proprio la sua piazzetta del Centauro ispirò ad Antonio Paolucci.

“Sono profondamente colpito – ha commentato il sindaco – con Igor stavamo preparando una grande mostra che insieme avremmo aperto agli inizi di marzo nel complesso di Sant’Agostino e nelle piazze cittadine. Ho perso un grande amico; Igor è stato un grande artista del nostro secolo e Pietrasanta sentirà la sua mancanza. Amato follemente dal pubblico e dalla critica, talvolta discusso, ma sempre protagonista, con la sua generosità, delle vicende artistiche di Pietrasanta. Condoglianze alla famiglia e a tutto lo staff dello studio Argos”.

Polacco, nato a Oederamn nel 1944, di madre polacca e padre francese, nel ’45 sopravvive al bombardamento di Dresda con la madre, che, finita la II guerra mondiale, decide di ritornare vicino a Cracovia.

Frequentato il Liceo Artistico a Bielsko-Biala, nel 1963 inizia a studiare pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Cracovia, dove ha come insegnante Tadeusz Kantor, e nel 1967 partecipa ad una collettiva alla Galleria Krzysztofory.

Nel 1968 arriva a Parigi, dove si iscrive all’École National Supérieur des Beaux-Arts. Nei primi anni ’70 sviluppa un forte interesse per le antiche culture sudamericane e si reca in Messico per un anno.
Nel 1976 riscuote un grande successo con la sua prima personale presso la Galleria “La Hune” a Parigi: da allora si dedica esclusivamente alla scultura e apre uno studio a Parigi. Negli stessi anni riceve il “Prix de la Sculpture” a Montrouge ed il Ministro francese per la Cultura gli mette a disposizione uno studio al Bateau Lavoir di Montmartre. Nel 1979 si reca a New York, in Grecia e in Toscana.

Tra le sue più significative mostre personali si ricordano: Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, Roma (1985); “Biennale d’Arte Internazionale”,Venezia (sala personale, 1986); Compagnia del Disegno, Milano (1987); Palazzo Strozzi, Firenze (1987); The New York Academy of Art (1989); Castello Sforzesco, Milano (1991); Museo d’Arte Moderna, Lugano (2003); Piazza e Museo Nazionale, Poznam, Polonia (2003), Mercati di Traiano, Roma (2004); Jardins des Tuilleries, Parigi (2004); Palazzo Reale, Varsavia (2004); Ca’ Pesaro e città, Venezia (2005).
Riceve anche importanti commissioni per sculture monumentali in spazi pubblici e privati: Milano (“Fontana del Centauro”, 1991; “Omaggio a De Sabata”, Teatro alla Scala, 1993), Roma (sculture per le Piazze Mignianelli e Monte Grappa; “porte di bronzo”, Basilica di Santa Maria degli Angeli, 2009), Parigi (“Tindaro” e quattro sculture monumentali, La Défense), Londra (“Thsuki-No-Hikari”, British Museum, 1995), Atlanta e Tokjo. Suoi lavori si trovano anche in numerose collezioni pubbliche, fra cui: Hakone Museum e Abuta Sculpture Park, Giappone; Fundatciòn March, Majorca, Spagna; Fondazione Memmo, Roma; Yorkshire Sculpture Park, Gran Bretagna; Hirshhorn Museum, Washington D.C.; Museum Narodowe, Cracovia e Varsavia; Museo d’Arte Moderna, B&E Goulandris Foundation, Andros, Grecia; Canary Wharf, Londra; Bamberg; Museo degli Uffizi e Giardino di Boboli a Firenze.

Arrivato a Pietrasanta nel 1979, vi si stabilisce dal 1983 aprendo uno studio e alternando soggiorni a Parigi. A Pietrasanta lavora presso i Laboratori Giorgio Angeli, Mario Bresciani, Franco Cervietti, Giancarlo Buratti, Lorenzo Lucchesi, Alessandro Petrucci, Rossano Luchinelli, Giuseppe e Stefano Giannoni, Roberta Giovannini, Rebechi e Stagi e le Fonderie Da Prato, Del Chiaro, L’Arte, Mariani e Tesconi. Nel 1992 viene insignito del “Premio Pietrasanta e la Versilia nel mondo” e nel 1994 dona “Il Centauro” alla Città, nella piazza omonima. E’ in quell’occasione che in un articolo su La Repubblica, l’allora Ministro ai Beni Culturali Antonio Paolucci definisce felicemente Pietrasanta “Piccola Atene”. Nel ’98 disegna e affresca la sala del Consiglio Comunale di Pietrasanta, unica nel suo genere proprio per la sua contemporaneità, i preziosi affreschi dell’ “Alba” e il “Tramonto”, le sculture, i mobili progettati dal maestro stesso.

Nell’area apuo-versiliese Mitoraj partecipa anche a numerose rassegne. L’ultima, appena la scorsa primavera, “Homo Faber” con una splendida scultura proprio in piazza del Duomo a Pietrasanta, città di cui, dal 2001, è cittadino onorario (gli sono state conferite anche le Medaglie d’Oro “Vittorio De Sica” in Italia e “Gloria Artis” in Polonia; ha ricevuto la laurea “Honoris Causa” all’Accademia di Belle Arti di Cracovia”).

L’ultimo atto d’amore del maestro per la città di Pietrasanta è culminato nel luglio 2013 con la donazione dell’Annunciazione, l’altorilievo per la lunetta centrale della Chiesa di Sant’Agostino.

“Un’altra importante perdita per tutta Pietrasanta ci ha lasciato il Maestro Igor Mitoraj. Sia come cittadini sia come esponenti politici ci sentiamo rattristati dalla notizia della morte del Maestro. Personalmente ho conosciuto Igor Mitoraj durante la fase, che ha visto la collocazione della sua “Lunetta” sulla facciata del S.Agostino. Noi da subito siamo stati contrari al posizionamento di quest’opera, ma mai abbiamo messo in discussione sia l’Artista sia l’Annunciazione. Durante un colloquio chiarificatore, devo dire che ho trovato una persona amabile e disponibile al confronto, che, anche se non condivideva, capiva il nostro punto di vista. Pietrasanta perde un importante Concittadino, che oltre ad aver donato importanti opere alla città ha contribuito a far conoscere ancor di più Pietrasanta nel mondo”. Tutto il Gruppo Consiliare PDL-FI esprime le più sentite condoglianze a tutta la famiglia e ai suoi Collaboratori.

Immediate anche le condoglianze da parte del sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto, a nome della sua amministrazione, per un “genio altissimo che ha onorato della sua arte Pietrasanta e la Versilia intera”.

Grande cordoglio a nome di tutta la Toscana esprime oggi il presidente Enrico Rossi alla notizia della scomparsa idello scultore polacco Igor Mitoraj, “una perdita per tutta la cultura mondiale, ma in particolare per la nostra regione cui l’artista è stato particolarmente legato”. “Si parla – sottolinea l’assessora alla cultura Sara Nocentini – di un legame formatosi attraverso i riferimenti alla sua tradizione artistica della Toscana, alle sue eccellenze artigiane, ai suoi materiali preziosi, primo fra tutti il marmo apuano. Non fu un caso se decise di aprire agli inizia degli anni Ottanta uno studio proprio a Pietrasanta, dove ha lasciato opere preziose e rinomate”. “Lo stile di questo artista, – prosegue Nocentini – , così fortemente radicato nella tradizione classica è diventato un elemento riconoscibile del nostro vivere quotidiano – i famosi volti giganti spezzati e bendati, i mastodontici busti classici tagliati e frammentati simbolo dell’uomo moderno, con le sue fragilità, figure classiche e tragicamente calate nei giorni contemporanei -, grazie alla numerosa quantità di opere che l’artista ha lasciato in questa terra e che ritroviamo in luoghi e spazi rappresentativi della società civile, segni riconoscibili di collaborazioni fruttuose che Mitoraj aveva saputo stabilire con la società toscana”. Una triste giornata per la cultura quella odierna, che deve registrare anche un altro decesso reso noto stamani sempre a Pietrasanta, ricorda l’assessora Nocentini; quello dello scultore francese Daniel Milhaud, figlio del celebre musicista Darius. “Anche per lui, che aveva creato in una vecchia segheria di marmo rilevata sul territorio pietrasantino un suo laboratorio di creazione artistica di grande livello, vola il ricordo della Toscana” conclude Nocentini.

Al dolore e al cordoglio del mondo dell’arte e della cultura  e della Versilia tutta per la prematura  scomparsa di Igor Mitoraj si unisce la Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago.  A manifestare il grande dolore per la sua scomparsa,  a nome degli organi della Fondazione,  dei lavoratori e degli artisti  è la presidente della Fondazione Adalgisa Mazza. “Igor è stato un amico del Festival e di tutti noi.  Con lui abbiamo scritto  alcune delle pagine più belle della  nostra storia creativa. Igor Mitoraj ha firmato per il progetto Scolpire l’opera due allestimenti tra i più apprezzati del progetto: Manon Lescaut e Tosca. Due produzioni i cui elementi  scenici ci vengono  richiesti, ancora oggi,   per prestigiosi allestimenti espositivi e che la Fondazione ha conservato nello scrigno delle produzioni memorabili. E’  infatti di questa estate l’esposizione a Pisa e Volterra con le opere dei nostri allestimenti firmati da Igor Mitoraj. Un grande artista, oltre che un prezioso amico,  che abbiamo visto impegnato nell’ ideazione  di capolavori scenografici. La sua sensibilità, la maestria e il rispetto con cui ha messo la sua arte al servizio della musica di Puccini  hanno lasciato un grande segno nella storia del Festival e nella memoria di  quanti hanno avuto l’onore di lavorare con lui.” Lo ricorda così, con profonda commozione il Responsabile Artistico Daniele De Plano, che nel 2003 ha firmato    per il Festival Puccini la regia della  sua  Manon Lescaut; lo ricordano con commozione anche, il direttore generale, i dipendenti, gli artisti e i tecnici e ci collaboratori tutti. “Insieme,  presto, – prosegue Adalgisa Mazza legata a Igor Mitoraj anche da una personale profonda amicizia-    faremo una grande iniziativa a lui dedicata”.

 

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