Nasce il museo diffuso

0

PIETRASANTA – Sarà l’atrio del palazzo municipale ad ospitare il primo atto del Museo Diffuso, ovvero la collezione del Museo dei Bozzetti che si allarga ai luoghi simbolo della città. Sabato 23 maggio, alle ore 12, cerimonia d’inaugurazione del progetto ideato dalla direttrice dei musei cittadini Chiara Celli, fortemente sostenuto dall’Amministrazione comunale. Tre bozzetti carichi di significato sono stati scelti per la collocazione nell’ingresso del municipio. Si tratta delle opere dei tre artisti cittadini onorari di Pietrasanta, presenti nella collezione del Museo. Ovvero Fernando Botero, Igor Mitoraj e Giuliano Vangi. Tre ambasciatori della città, tre personalità di fama internazionale che hanno contribuito allo sviluppo artistico di Pietrasanta. Di Botero sarà collocato il bozzetto “Donna con un ombrello” (cm. 240X94x87), 1997, eseguito nel laboratorio di formatura di Sirio Navari; di Igor Mitoraj “Orizzonte” (cm. 107X114x75), 1984, realizzata nello studio-laboratorio parigino dell’artista; di Giuliano Vangi “Donna rigata e acqua” (cm. 135X105x110), 1993, realizzata nel suo studio a Pietrasanta. Sostiene l’iniziativa il Rotary Club Viareggio Versilia.

Il Museo dei Bozzetti “P. Gherardi” è senza dubbio una delle principali attrazioni del territorio. La sua collezione testimonia ciò che la città rappresenta a livello internazionale, ovvero una vivace fucina di creatività internazionale. Un museo che conta ogni anno migliaia di visitatori, che soffre, tuttavia, di mancanza di spazi adeguati. La sede principale nel complesso di Sant’Agostino può esporre soltanto una parte del patrimonio che in larga parte resta chiuso nella sede secondaria del Museo, presso l’ex Cooperativa di consumo, chiusa dal 2011 in quanto bisognosa di interventi piuttosto cospicui di recupero. Ecco allora farsi avanti il progetto elaborato dal neo direttore dei Musei Civici cittadini, Chiara Celli, subito sposata dall’amministrazione: creare un Museo Diffuso. Ovvero? Ricercare tanti piccoli contenitori sul territorio per ospitare piccole sezioni del museo con bozzetti a tema con il luogo. “Il Museo Diffuso – spiega Celli – è un progetto di valorizzazione turistico-culturale di spazi pubblici o di uso pubblico. Saranno privilegiati edifici come luoghi espositivi e musei (La Versiliana, Museo Barsanti, casa natale di Giosue Carducci), uffici municipali, scuole, altri edifici come il MUSA, il Centro Artri Visive, spazi da riqualificare. In questo modo metteremo in sicurezza i bozzetti iniziando a svuotare il Museo dei Bozzetti 2, esporremo e faremo conoscere un patrimonio altrimenti non fruibile, valorizzeremo le sedi che ospitano i bozzetti, creeremo una serie di eventi sul territorio da promuovere con brochure e apposite visite guidate. Visto il gran numero di bozzetti, i temi da sviluppare saranno i più disparati: dall’autoritratto alla donna, miti, personaggi illustri, natura e animali, musica e danza, sacro, funerario e classico. Insomma dalla sede centrale del complesso di Sant’Agostino la collezione potrebbe irradiarsi in oltre 12 sezioni sul territorio”. Ovviamente saranno prese tutte le precauzioni per la salvaguardia delle opere con apposite convenzioni in cui saranno precisati impegni e responsabilità delle parti, la durata stessa dell’ospitalità, le modalità espositive. Il Museo diffuso contribuirà a diffondere il concetto di Pietrasanta – città ad alto tasso di impronta artistica. Sono già arrivate al Museo due richieste di enti privati con evidente interesse pubblico: si tratta del MUSA e del Tiro a Segno di Pietrasanta. Si proseguirà il cammino del Museo Diffuso con bozzetti sul tema dell’infanzia presso gli spazi dell’ufficio scuola comunale, all’ex Lucchesi.

No comments

*