Nautica e Porto di Viareggio, si attende la visita di Enrico Rossi

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VIAREGGIO – Attesa la visita del presidente della Regione Rossi in Versilia, riteniamo che con l’occasione si debba riprendere il filo logico di quanto condiviso nel mese di Aprile scorso, in merito alla necessità di un accordo di programma per la nautica e la portualità viareggina.
“Necessario in quanto le dinamiche cha attraversano il modo del lavoro e delle imprese impegnate anche nell’universo che gravita attorno ai grandi cantieri, continua a segnare il passo”, questa la nota stampa del sindacato Fiom Cgil che riportiamo integralmente: ” Negli ultimi tre mesi infatti secondo il nostro osservatorio si sono persi oltre cento posti di lavoro e almeno 5 aziende hanno dovuto chiudere per problemi legati al mondo degli appalti, spesso acquisiti al massimo ribasso con la conseguenza che, imprese storiche della Versilia e di Viareggio sono state costrette a chiudere la propria attività e licenziare i propri dipendenti. Riteniamo in questa fase di difficoltà possa essere utile l’esperienza maturata nell’ambito del Polo Nautico di Viareggio abbia dato dimostrazione che l’aggregazione di più imprese riesce a dare risposte anche ai problemi occupazionali, fatto molto importante dal nostro punto di vista e che dovrebbe far riflettere sulle scelte che riguarderanno anche nel futuro l’ambito demaniale.
Serve sempre di più un sostanziale impegno politico da parte della Autorità Portuale e della Regione nel merito di un accordo che preveda rilancio ed investimenti strutturali sulla nostra portualità, tenendo meglio conto delle ricadute sociali, delle scelte di gestione delle aree demaniali che si vanno a compiere, e altrettanto, degli effetti che un mercato non regolato e non controllato rischia di produrre in termini di perdita e precarizzazione del lavoro in un’area che a stento riesce ancora a sopravvivere. Questo nonostante accordi sugli appalti che oggi registriamo disattesi e gli impegni talvolta assunti pubblicamente anche dalle aziende leader del settore che nella ricerca di contenimento dei costi in un mercato sempre più competitivo dimenticano della necessità del contenuto qualitativo del lavoro che a nostro avviso invece deve essere garantito in ogni modo. Ne consegue una pratica spesso differente da quella annunciata che vede noi come rappresentanti dei lavoratori subire gli effetti della mancanza non solo di regole precise ma anche dei controlli degli enti e delle autorità preposte con la conseguenza del proliferare di situazioni al limite della legalità verificabili in ogni area soggetta ad attività cantieristica.Serve poi una risposta seria alle carenze del nostro porto, carenze che sono strutturali e che richiedono investimenti consistenti, sia che si voglia far crescere l’attività di costruzione di imbarcazioni, sempre di maggiori dimensioni, sia che si voglia far aumentare la dimensione della diportistica. Questo ciò che vogliamo chiedere con l’occasione della prossima visita del presidente Rossi, convinti che ci possano essere tutte le condizioni, perché i soggetti protagonisti della vita della nautica viareggina assieme alle Istituzioni, possano dare un contributo sostanziale al rilancio di una comunità che con mille sacrifici sta tentando di affrontare una fase tra le più difficili mai verificatesi”.

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