Nautica, Sel: “Solidarietà ai lavoratori”

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SEL esprime la propria solidarietà ed il pieno appoggio ai lavoratori di Perini Navi, di Polo Nautico e più in generale a tutti i lavoratori della nautica duramente colpiti dalla crisi e dai ritardi delle imprese e delle pubbliche amministrazioni. Se infatti la crisi che ha colpito la nautica dal 2008 ad oggi è stata pesantissima ed ha comportato la perdita di migliaia di posti di lavoro in darsena, tra lavoratori diretti e dell’indotto, nonché la chiusura di tante piccole imprese, “ad essa si è aggiunto un atteggiamento imprenditoriale misto tra la passività ed il tentativo di scaricare tutti i costi della crisi sui lavoratori, ed una sostanziale assenza delle istituzioni”.

“In questi anni  – si legge nella nota di Sel –  non si è messo mano ad un modello produttivo che, impostato negli anni del boom della nautica, era ed è ancora oggi basato sugli appalti selvaggi, con lavoratori e piccole imprese presi per il collo,  e quindi poco efficiente, precario, poco strutturato ed incapace di affrontare le oscillazioni dl mercato. Anche imprese importanti hanno preferito ridurre i costi ed aspettare che il vento cambiasse, senza aggredire la crisi con la ricerca di nuovi prodotti, nuovi modelli, nuove tecnologie, maggiore qualità. In questo quadro si rileva come anche la Regione Toscana, pur ripetendo il valore dell’industria  nautica come una delle fondamentali eccellenze toscane, non abbia di fatto messo in campo alcun intervento a sostegno e per il rilancio di questo settore. L’Autorità Portuale non ha ancora costituito  la Commissione Consultiva con il coinvolgimento delle organizzazioni Sindacali e delle Categorie Economiche ed il Regolamento sull’uso delle concessioni demaniali, risorsa fondamentale per il rilancio delle attività nautiche, non è ancora stato fatto. Nella darsena, che assomiglia sempre più ad un deserto, sono tante le aree ed i capannoni completamente inutilizzati mentre non si trovano gli spazi per lavorare. In questo quadro ribadiamo quindi il nostro netto no a qualunque ipotesi di frazionamento della concessione di Polo Nautico, chiedendo invece all’azienda di presentare un piano per il rilancio e non di dismissione di quest’area che per le sue caratteristiche è strategica per la nostra darsena Chiediamo all’amministrazione Comunale di impegnarsi seriamente per il rilancio della nautica, non è più il momento di stare alla finestra. L’Amministrazione deve mettere in campo una vera strategia  di uscita dalla crisi rilanciando il lavoro e l’occupazione, poiché se non si riparte dal lavoro, come quello della darsena, difficilmente Viareggio potrà risollevarsi”.

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