Nessun passo indietro, i profughi a Torre del Lago arriveranno

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TORRE DEL LAGO – Nessun passo indietro, nonostante l’assemblea alla Circoscrizione annunciata ieri sera sia “saltata”, annunciando l’annullamento con un post su Facebook.  Il titolare della pensione Andrea Doria, assicura la sua disponibilità ad accogliere dei 26 profughi pakistani nella struttura in viale Marconi a Torre del Lago, di proprietà dell’anziana madre. I documenti, tutti in regola, spiega, sono pronti. Il rinvio, per l’arrivo, è motivato solo dal fatto che Andrea Tommasi, dipendente civile del Commissariato di Polizia di Viareggio, preferisce prima riunire, alla presenza dell’Amministrazione Comunale, con gli assessori Maurizio Manzo e Sandra Mei, tutti i cittadini della frazione pucciniana per spiegare loro il percorso di accoglienza, confrontandosi con i residenti, e tranquillizzarli.

“Mi scuso con tutti i miei compaesani torrellaghesi ma questa sera l’incontro con le istituzioni non potrà essere fatto – aveva scritto nel tardo pomeriggio –:”Prego tutti di credere alla mia buona fede ma sono stato troppo sbrigativo nel comunicare questa notizia. Tengo a precisare che l’incontro si farà la settimana prossima, quando non solo noi gestori ma anche le altre parti potranno essere presenti e preparate. Sono molto mortificato per questo e invito tutti a partecipare all’incontro che sarà presto organizzato. Scusate se potete. Per amore del mio paese, sono serenamente disposto a rinunciare a questa esperienza. Lo dico per tranquillizzare la opinione pubblica e se possibile, per dare il tempo a tutti di informarsi bene sui reali contenuti di quello di cui si parla tanto in paese da qualche giorno. A chi spara le fucilate, a chi tira le bombe molotov, a chi brucia gli alberghi, a chi brucia “certi stabilimenti balneari” e a chi vuole impedire di frequentarli, a chi compie arditi calcolo matematici, vorrei comunicare che non importa arrivare a tanto. Basterà una chiacchierata tra compaesani partecipi e il gioco sarà fatto. Tranquilli. Non voglio polemizzare, ma semmai dare una scrollata al comune senso critico e molto bonariamente e senza offesa, aggiungere che poi si dovrebbe anche fare qualcos’altro. Per esempio mandare una lettera ai ragazzi pakistani che continueranno ad attendere un tetto e dormire sotto ad una tenda in dicembre, per spiegargli che che loro, sono incivili e pericolosi, (anche se in sette mesi di vita nella tendopoli non hanno mai fatto del male a nessuno e non hanno mai dato problemi a chi li segue) e per questo non possono venire a Torre del Lago. Gli dovremo spiegare che quelli civili e democratici hanno detto che se vengono qui li prendono a fucilate, bombardamenti, o li bruciano magari vivi. E’ una civiltà strana, quest’ultima, ma posso sbagliare. Spero di non avere offeso nessuno ma semplicemente di far riflettere su quello che si è letto o scritto in questi ultimi giorni. Se qualcuno desiderasse conoscere il programma di questi giovani me lo chieda ed io volentieri lo pubblicherò. Si potrà evincere che queste persone, non saranno né potranno essere pericolose per il nostro territorio perché seguite costantemente da personale dedicato e impiegate per lavori che saranno utili alla nostra comunità in cambio di un pasto e di un letto. Confermo che non ho fatto io questa legge, che non faccio parte di una famiglia di santi e che questo progetto aiuterà se verrà accettato la ditta dei gestori non ad ammucchiare denari ma a continuare a vivere risolvendo problemi esistenti“.

 

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