“Nessuna guerra tra popoli, processiamo i razzisti, niente resterà impunito”

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MASSAROSA – “Nessuna guerra tra i popoli, nessuna pace tra le classi!” “Processiamo i razzisti!” “Niente resterà impunito!”

Repubblica Viareggina ha attaccato alcuni striscioni tra Massarosa e Viareggio.
 
“Si tratta di un’azione politica mirata a contrastare le gravi falsificazioni che sono emerse, anche, dalla piazza del 18 agosto a Massarosa – spiegano i militanti: “La stupidita’ umana e’ quella cosa che porta certe persone mentre condannano la violenza su taluni ad augurarla ad altri. Quanto è successo a Massarosa ci mostra in pieno l’ipocrisia e il cinismo di una parte della classe politica del nostro paese; sempre pronta a strumentalizzare anche le peggiori tragedie per i propri tornaconti elettorali. Lo stupro è uno dei comportamenti più infami delle culture maschiliste e patriarcali in cui il nostro paese è da sempre immerso. Secondo i dati ISTAT, aggiornati al giugno 2015, Il 62,7% degli stupri è commesso da un partner attuale o precedente. Questo dato ci dice chiaramente che è fuorviante oltre che manicheo concentrarsi sulla nazionalità dello stupratore. Naturalmente a fascisti, razzisti e demagoghi in cerca di voti questa verità non interessa. Così che scendono in piazza, in teoria contro lo stupro, ma poi alcuni di essi si augurano che qualcun altro possa essere vittima di tale gesto infamante. Non ci stupiamo di tale meschinità perché durante il ventennio lo stupro è stato utilizzo da repubblichini e fascisti come uno strumento per annientare fisicamente e mentalmente la donna-nemico che veniva punita per essersi ribellata al regime con questa bestiale pratica, militarmente organizzata. La violenza sul corpo della donna è infatti un vero e proprio mezzo machista che vuole imporsi sul nemico politico in maniera virile e non tramite il confronto e la dialettica.
Sembra che ad oggi questa pratica da inetti sia ancora in voga tra i nuovi fascisti, e non solo, sembra che il livello culturale di questi piccoli individui non sia per niente maturato, eppure di anni ne sono passati.
Mentre le forze politiche esprimono la loro solidarietà al Sindaco Mungai con comunicati, spesso anche di circostanza, noi, come donne e uomini di Repubblica Viareggina intendiamo esprimere tutta la nostra solidarietà e vicinanza alla vera vittima di questo attacco vile e di chiaro stampo sessista e razzista ovvero la moglie del sindaco. Pensiamo, inoltre, che da troppo tempo ci sia chi soffia, irresponsabilmente, sul vento dell’intolleranza giocando su paure, egoismi ed ignoranza. Pensiamo che i responsabili morali delle ingiurie contro la moglie di Mungai così come contro il giornalista, Marco Pomella, colpevole di avere detto quello che pensiamo in tanti su quella ridicola manifestazione dello scorso 18 agosto siano da ricercare in certi leader politici locali come Massimo Baldini, Riccardo Zucconi e altri. Questi signori come i loro capi nazionali, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, dovranno assumersi tutte le responsabilità politiche e morali per quello che i loro accoliti potrebbero combinare. Poiché non siamo né “buonisti” né seguaci della Boldrini ma militanti antirazzisti, antisessisti, antifascisti e anticapitalisti noi di Repubblica Viareggina saremo pronti a contrastare in ogni luogo e in ogni momento qualsiasi azione squadrista. No Pasaran!”.

“Questa volta gli striscioni minacciosi, dopo le frasi contro il primo cittadino e la sua famiglia, mi costringono di nuovo a pronunciarmi sul corteo del 18 agosto scorso”, risponde Marzia Lucchesi, organizzatrice della protesta a Massarosa: ” Torno a ripetere che il corteo svoltosi a Massarosa non era organizzato da nessuna forza politica e che il tema principale non era quello dello stupro subito dalla ragazza minorenne, ma ripeterlo a chi non vuol capire è inutile. E a questo punto è chiaro che non si voglia capire! Immediatamente la politica ha travisato a suo tornaconto l’evento a partire proprio dal tema di fondo. I cittadini hanno voluto semplicemente chiedere maggior sicurezza sul territorio comunale e l’hanno fatto consegnando all’Amministrazione delle richieste. Abbiamo usato mezzi e messaggi semplici, tipici della gente comune. Purtroppo però, subito prima dell’evento e subito dopo certa stampa ha pubblicato articoli pieni di parole grosse che la gente non ha mai neppure pensato e offese pesanti alla mia persona, che sono una delle organizzatrici del corteo, innescando così un meccanismo perverso di odio. La politica, quella che ci dovrebbe tutelare, ha dato fuoco a una miccia che non vuole spengersi. I primi veri attacchi sui giornali online si ignorano, come se, quella scritta dai giornali, non fosse violenza anch’essa. E non c’è versi di veder tornare indietro sui propri passi questa politica fatta di guerra verbale, nonostante le smentite da parte mia e della gente. Forse non c’è volontà perché “nel bene e nel male purché se ne parli”. E quando mai capiterà di nuovo un evento del genere per poter essere al centro dell’attenzione? Da giorni si continua a voler dire, falsandolo, quello che è stato e a travisare i contenuti del corteo. I cittadini, i promotori del corteo, loro sono i veri strumentalizzati dai proclami e dalle guerre sulla carta stampata. Mai avrebbero creduto che chiedere sicurezza avrebbe portato conseguenze così aspre e ingiustificate. Per quanto mi riguarda, anche io sono una donna e come organizzatrice, anche io ho subito attacchi scritti e non solo, ma evidentemente chi cerca di fare notizia, ritiene che la violenza scritta si possa rivolgere a chi sì e a chi no, ad alcune donne sì e ad alcune donne no”.

4 comments

  1. Burla 22 agosto, 2017 at 16:19 Rispondi

    300 cittadini “liberi” c’erano il 18 agosto a massarosa. Organizzata in soli due giorni. Sempre più gente di molte “feste” organizzate da altri. Fatevi na domanda. Saluti.

  2. marchino 22 agosto, 2017 at 20:23 Rispondi

    Alle prossime elezioni la sinistra prenderà una spazzolata clamorosa e finalmente se ne andranno fuori dalle balle portandosi dietro tutti i malavitosi che oramai hanno invaso i nostri territori

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