“Nessuno si dimetta, evitiamo il baratro della città”

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VIAREGGIO – “Interrompere l’azione amministrativa oggi non è un danno personale a Leonardo Betti o ai partiti che lo sostengono o a chicchessia, è un danno a Viareggio”.

La nota stampa, che riportiamo integrale, è a firma dei consiglieri comunali di maggioranza Emiliano Favilla, Matteo Martini e Luigi Troiso: ” In questi mesi di assiduo lavoro, reso difficile dalla doverosa pulizia dei conti, sono stati messi in cantiere notevoli progetti che, senza politica, rischiano di collassare portandosi dietro i cittadini, le loro speranze, i loro bisogni. Tre esempi su tutti: nei mesi scorsi abbiamo lavorato assiduamente per un nuovo regolamento Cosap che garantisse agli artigiani di occupare suolo pubblico come avviene in tutte le città versiliesi, che portasse i de hors della Passeggiata ad una maggiore profondità e quindi più servizio, agevolazioni in materia di suolo pubblico e semplificazioni burocratiche doverose in un momento di crisi come questo. Per non parlare della nuova delibera sulle verande della passeggiata concordata ed accordata con le categorie pronta a dare un volto nuovo ed elegante alla Passeggiata a mare nonché ad andare incontro ai bisogni dei singoli esercenti grazie alla comune volontà della Amministrazione Comunale e della Sovrintendenza senza penalizzare nessuno tanto meno chi in Passeggiata ci lavora. La seconda questione che rischia la paralisi sono i lavori pubblici da avviare entro l’anno, passeggiata in primis, nonché i 9 milioni ottenuti dal Sindaco per il prosieguo dei lavori da progettare già entro dicembre 2014 per avere in breve tempo passeggiata e piazza Mazzini nuove di zecca grazie al contributo regionale. La programmazione triennale degli asfalti e dei marciapiedi nonché il rifacimento del lungo canale ovest con il finanziamento ottenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, il rifacimento di Piazza Cavour pronto a partire per fine mese, la pineta di ponente che richiede la mano della politica per disegnarne i risvolti futuri.
Infine il regolamento urbanistico. Unico motore per far ripartire l’economia locale in campo edilizio. Teniamo in considerazione anche le persone che hanno speso soldi per le osservazioni al Regolamento e sono pronte a dare un contributo attivo per disegnare la Viareggio di domani magari dando oneri al Comune e benzina alle imprese locali in materia di edilizia.
In una gestione commissariale i problemi più grossi sarebbero sul sociale e sui livelli occupazionali di tanti lavoratori delle aziende partecipate che invece di soluzioni ponderate si troverebbero a subire tagli drastici ai posti di lavoro, così come hanno ben puntalizzato nella recente assemblea pubblica organizzata dai sindacati. Anche le piccole imprese artigianali e commerciali hanno bisogno, in una situazione di oggettiva difficoltà, di avere attenzioni e risposte alle loro esigenze che un commissario non potrà mai dare. Ve ne sarebbero ancora molti di temi da trattare anche solo fosse per le parole spese e la necessità di controllo che la politica deve avere sui commissari del dissesto. Come può la politica essere così miope? Come possono consiglieri anche di giovane età cascare nel tranello del “tanto peggio tanto meglio”? Come si può invocare un prossimo Sindaco di Sinistra se proprio la sinistra ha pugnalato lei stessa? Quali inenarrabili colpe dà Sel al Sindaco al punto da mettere in ginocchio la città ed i cittadini? A quali loro “pretese” il Sindaco non ha risposto? Prima chiedeva di mandar via assessori, ed il sindaco ha mandato via Giannerini, poi han chiesto le dimissioni del Sindaco e il 2 ottobre le hanno avute, poi l’azzeramento degli assessori, ed il 14 ottobre hanno avuto pure quello. Che vogliono ancora? Quali pretese accampano? Quali altri desideri devono esprimere? Forse non hanno piacere che la politica faccia quella chiarezza sulle responsabilità del passato che tante situazioni porteranno fuori compresi nomi di chi ha portato il baratro a Viareggio? Possibile che i giovani si prestino a coprire le vecchie colpe della giunta della destra?
Noi speriamo, con estrema serenità, che vi sia un ripensamento tale da evitare il baratro alla città.

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