No ai tagli: la carica dei passeggini e delle cuffie scende in piazza

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VIAREGGIO – ( di Stefano Piccolomini ) – No ai tagli: la carica dei passeggini e delle cuffie, per protestare contro la riduzione dei servizi scolastici e gli aumenti delle tariffe, oltre che per la chiusura della piscina comunale di Viareggio, è scesa in piazza.

Erano almeno in 1500 oggi pomeriggio i manifestanti che hanno invaso il centro cittadino. Tante mamme e tanti papà con i loro bambini ma anche moltissimi giovani, e meno, atleti delle società sportive della piscina comunale a rischio chiusura. Tutti muniti di cuffie in testa a dimostrazione di come, lo sport, quello vero e spesso lontano dalle luci della ribalta, riesca a impegnare e far crescere intere generazioni. Ma anche gli inquilini e gli attivisti del movimento di lotta per la casa, come di tante associazioni che si occupano di cultura e sostegno ai bambini; l’ “Assemblea 29 giugno” e il “Mondo che vorrei”. Insomma, tutta la Viareggio che, in un sabato pomeriggio di novembre, ha scelto di non arrendersi e provare a risalire il burrone nel quale la politica li ha gettati.

Quella stessa politica che oggi, da qualsiasi lato e di qualsiasi schieramento si faccia parte, era presente in piazza. Senza essere esente di attacchi e anche di qualche critica. Presenti l’ex sindaco Betti con famiglia, diversi assessori della giunta di centrosinistra, esponenti degli ex partiti di governo cittadino e di opposizione. Insomma, un po’ tutti.

Una manifestazione che ha riempito ben presto piazza Dante colorandolo con palloncini, striscioni e cartelli e che si è snodata lungo via Mazzini fino ad arrivare al Belvedere delle maschere inscenando un flash mob con tanti passeggini vuoti a dimostrare il rischio che si corre a chiudere gli asili nido e a decuplicare le rette per i servizi pubblici essenziali: compromettere il futuro di intere generazioni di futuri cittadini. Gli stessi che, purtroppo, pagano le scelte sbagliate dei loro padri e amministratori. Un futuro che, questa Viareggio, non sembra pronta né arresa ad accettare.

“È inaccettabile che la crisi è la mala amministrazione debba essere pagata dai cittadini che non hanno colpe su tale situazione”, commenta così l’onorevole Claudio Morganti del movimento ‘Io Cambio. “Aumentare le rette scolastiche è l’ultima cosa che una amministrazione dovrebbe pensare. Il nostro futuro si basa sui figli e le famiglie andrebbero aiutate e non massacrate. È incredibile come ancora si possa permettere di sprecare soldi, creare buchi di bilancio e mai qualcuno che paghi per la mala amministrazione se non il solito pantalone. Così non va. Inoltre si è deciso di voler chiudere l’unica piscina del comune di viareggio, frequentata anche da portatori di handicap che dovranno orientarsi verso i comuni limitrofi. Non si può far cassa con i bambini, gli anziani e i disabili. È proprio vero, alla vergogna non c’è mai fine”.

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