No al circuito del Carnevale trasformato in buffet a cielo aperto: “Pozzoli faccia marcia indietro”

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VIAREGGIO – “Venerdì scorso abbiamo ufficialmente richiesto un incontro al commissario della Fondazione Carnevale Dott. Pozzoli, in merito alla volontà di snaturare il circuito del Carnevale trasformandola in un buffet a cielo aperto”. Interviene nuovamente sull’argomento caldo del momento la Confesercenti Versilia attraverso le parole della Presidente Esmeralda Giampaoli, che aggiunge “ci siamo espressi recentemente sulla qualità dei servizi di ristorazione di tutta l’area della Versilia, testimoniata dal riscontro favorevole dei clienti durante le festività, non c’era proprio bisogno di prevedere un allargamento del circuito a nuovi banchi alimentari che commercializzano prodotti tipici dei fast-food. Durante l’incontro chiederemo con forza una retromarcia al commissario, riservandoci di portare avanti tutte le necessarie azioni di protesta a favore dei nostri associati e dei commercianti della Passeggiata e delle zone limitrofe”. In merito il responsabile Versilia di Confesercenti Simone Romoli aggiunge “Si tratta di un atto molto grave perché le categorie economiche hanno avviato per la prima volta dei percorsi di collaborazione attiva con la Fondazione Carnevale per un maggior coinvolgimento delle attività commerciali e di somministrazione nella promozione dell’evento. Possiamo citare a titolo di esempio le iniziative “A Tavola con Burlamacco” e “Fai shopping in Versilia e vinci il Carnevale” per promuovere rispettivamente l’evento e l’acquisto dei biglietti. Un rapporto di collaborazione è per sua natura reciproco e non unilaterale. Attendiamo e sollecitiamo pertanto la convocazione di Confesercenti da parte del commissario Pozzoli, come da noi richiesto con urgenza”.

La lista civica Viva Viareggio Viva si associa alle critiche già espresse dalle categorie economiche, per l’innalzamento al massimo della tassa di soggiorno nel Comune di Viareggio. Le tariffe alberghiere per l’intero anno solare a livello di Roma, o delle più ambite località turistiche italiane, non possono che deprimere ulteriormente il settore di ricezione turistico-alberghiera, già in grave sofferenza a Viareggio. Non ci possiamo nascondere che la crisi economica nazionale sommata alle condizioni della città non certo brillanti, non possono che spingere i tour operator a cercare altre località limitrofe dove sia possibile risparmiare. Lo stesso vale per le famiglie. Una città che vive di turismo e commercio ha bisogno di essere attraente tutto l’anno: i diktat del dissesto non possono essere autolesionistici. Una tassa troppo elevata deprime la domanda turistica (per sua natura ‘flessibile’, come dicono gli economisti), e provoca un doppio danno: un calo della presenze e una flessione delle entrate tributarie.  La lista civica Viva Viareggio Viva esprime anche la sua contrarietà alla trasformazione del circuito del Carnevale in un ristorante all’aperto di dubbio gusto. Il Carnevale di Viareggio non è la ‘sagra della porchetta’ ed è più che legittima l’aspettativa delle attività commerciali viareggine di usufruire del prestigio della manifestazione per migliorare i propri incassi, del resto l’offerta è sempre stata molto articolata: dal panino al ristorante, ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche. Anche in questo caso, bisogna pensare a chi a Viareggio vive e lavora tutto l’anno.

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