“No alla cattiva scuola di Renzi”, presidio degli insegnanti

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CAMAIORE – Oggi, giovedi 30 marzo, un gruppo di insegnanti hanno organizzato un presidio di fronte all’Istituto Comprensivo Camaiore 3 di Capezzano Pianore, scuola dove insegnano. Lo hanno fatto per far conoscere ai genitori e al personale di quella scuola le ragioni dello Sciopero Generale della Scuola di martedi 5 maggio, giorno nel quale moltissime scuole di tutti i gradi si fermeranno in tutta Italia per opporsi in maniera netta al Disegno di Legge del Governo Renzi soprannominato “Buona Scuola”, adesso in parlamento: una controriforma che aggraverà pesantemente la situazione della Scuola Pubblica, senza risolvere alcun problema.
Si tratta di un provvedimento che non investe nella Scuola Pubblica, ma finanzia le scuole private e stravolge il ruolo stesso della scuola. Viene introdotta la figura del Preside-Padrone dal potere decisionale spropositato: in maniera del tutto arbitraria sceglie chi insegna nella propria scuola e valuta chi sono i pochi “meritevoli” cui assegnare gli aumenti di stipendio. Le aziende potranno finanziare le scuole controllandone la didattica, mentre si prevede il finanziamento delle singole scuole da parte di famiglie ed imprese (mentre non si assicurano le risorse dello stato), con la conseguente creazione di poche scuole di serie A con molti fondi e di molte scuole di serie B. Agli studenti verrà imposto il lavoro gratuito in azienda per moltissime ore e senza nessuna garanzia formativa. Vengono tagliati altri 2.000 lavoratori del personale ATA, mentre per oltre 150.000 precari si prevede un’espulsione di massa dalla scuola, dopo anni di insegnamento e costosi corsi di abilitazione. I neoassunti saranno insegnanti di serie B senza diritti: destinati a fare supplenze e ad insegnare materie su cui non sono abilitati, sempre sotto ricatto del licenziamento. Un progetto di scuola autoritaria e aziendalista, da rigettare nel suo complesso, che distruggerà la Scuola Pubblica se non sarà fermato.
Per questo è fondamentale che il 5 maggio tutto il mondo della scuola scioperi e scenda in piazza. Quel giorno le scuole devono restare chiuse per dare un segnale molto forte al Governo Renzi e al paese. Deve essere chiaro a tutti che coloro che la scuola la portano avanti rifiutano la cattiva scuola che Renzi vuole imporre, mentre chiedono misure ben diverse capaci di garantire una Scuola Pubblica di qualità per tutti. Massicci finanziamenti alla Scuola Pubblica, al livello dei paesi più avanzati, da investire in edilizia e strutture e nell’ampliamento dell’organico a cominciare dalla stabilizzazione di tutti i precari che lavorano da anni nella scuola. Solo così sarà possibile migliorare la qualità della didattica e ridurre gli alunni per classe. Una scuola più democratica e senza padroni assoluti, dove la libertà di insegnamento sia salvaguardata.

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