“No, caro Del Ghingaro: incontri solo pubblici e sotto la luce del sole”

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VIAREGGIO – “Un candidato a Sindaco per Viareggio, tramite il suo Staff, ha chiesto ad un alto dirigente del mio partito, Forza Italia, di potermi incontrare in forma privata per  parlare e poterci conoscere. Ringrazio per l’invito, per l’attenzione dimostratami e per la cortesia rivoltami, ma sono spiacente, non posso e non voglio accettare, quindi devo declinare l’invito. Del Ghingaro, se avrà piacere di aspettare, mi incontrerà, sicuramente presto, ma solo pubblicamente e alla luce del sole alla presenza dei nostri concittadini, durante i dibattiti pubblici che sicuramente saranno presto organizzati”. E’ Alessandro Santini a “confessare” alla stampa l’invito ricevuto: ” Come candidato Sindaco di Viareggio per la coalizione di centrodestra con Forza Italia ci tengo a dimostrare oggi e sempre, come ieri, la mia assoluta limpidezza e correttezza nei confronti dei miei concittadini e della Città che desidero fortemente amministrare dal giorno dopo questa difficile e lunga campagna elettorale. Il mio lavoro e la mia amministrazione saranno sempre contraddistinte da limpidezza e trasparenza assoluta senza la minima possibilità di celare qualsiasi informazione ai miei cittadini. Si cambia musica, si cambia registro e spartito, la Città la amministrerò con i miei concittadini alla piena luce del sole parlando e discutendo solo con loro che vivono Viareggio da sempre, che ne conoscono i problemi che la affliggono e che con me li vorranno affrontare, risolvere e superare.
Le sedi di partito chiuse ed inaccessibili hanno esaurito il loro compito di posti segreti dove pianificare il futuro degli altri. La politica e l’amministrazione della “cosa pubblica” avverrà secondo le nuove regole che il Sindaco di Viareggio, con me, applicherà da subito: onesta’, correttezza, rispetto, totale servizio per i miei concittadini, attenzione assoluta agli anziani e ascolto dei problemi ed esigenze dei giovani che credono e crederanno in me e nella mia voglia di fare.Serve più libertà dal vecchio e lontano modo di fare politica, libertà di credere nel domani, nella forza delle nostre mani, credere in Viareggio che vuole risorgere e crescere. Credere quindi  nella nostra sincera buona volontà. Libertà di camminare insieme, con il coraggio di voler far bene”.

 

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