Nocentini: “La Regione Toscana sosterrà il Comune di Stazzema”

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SANT’ANNA DI STAZZEMA- Il forte vento dello scorso 5 marzo ha provocato gravi ferite al territorio stazzemese e al Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema. La Regione Toscana ha manifestato la vicinanza al Comune di Stazzema con la presenza a Sant’Anna dell’Assessore alla Cultura Sara Nocentini, nella mattinata di venerdì 13 marzo, visitando il Museo Storico, il paese, Piazza Anna Pardini e la Cappellina (recentemente restaurata con fondi italo-tedeschi ma danneggiata dal vento), la Via Crucis e il Monumento Ossario con la lapide distrutta. I danni sono ingenti e le attività del Parco Nazionale della Pace sono sospese, con il Museo che riaprirà sabato 21 marzo. Il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, ha accompagnato l’assessore Nocentini nel sopralluogo a Sant’Anna, insieme ad Enrico Pieri, Presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna. Erano presenti anche il vicesindaco di Stazzema, Egidio Pelagatti, l’assessore alla cultura Serena Vincenti e la consigliera Emanuela Olobardi, oltre ad alcuni membri dell’Associazione Martiri. “Sant’Anna luogo simbolo, punto di riferimento morale e civile per la nostra Regione e per il Paese”- dice l’assessore Nocentini. “Siamo da sempre vicini a Sant’Anna di Stazzema e continueremo ad esserlo, sostenendo il Comune anche oltre l’ordinario. Abbiamo già avuto dal Sindaco il quadro dei danni per poter prendere provvedimenti”. Il Sindaco Verona evidenzia l’importanza della presenza dell’assessore Nocentini. “Avere a Sant’Anna la Regione con l’assessore Nocentini e’ un segno importante: con la Regione Toscana non ci siamo mai sentiti soli. Abbiamo subito ingenti danni su tutto il territorio comunale e Sant’Anna e’ stata gravemente colpita dalla furia del vento. Vogliamo riprendere il prima possibile le attività del Parco Nazionale della Pace e rendere di nuovo fruibili le strutture per accogliere i giovani e proseguire i progetti che abbiamo attivato, sulla didattica e sulla memoria. Abbiamo oltre 8000 prenotazioni di scuole provenienti da tutta Italia e intendiamo garantire loro la visita a Sant’Anna di Stazzema”. “È stata una nuova tragedia che si è abbattuta Sant’Anna di Stazzema”-commenta Enrico Pieri. “La distruzione della lapide con il nomi al Monumento Ossario mi ha colpito profondamente perché era un vero e proprio simbolo della strage:si toccavano con mano i nomi delle vittime, la loro età e si riusciva a capire la grandissima entità della strage di Sant’Anna”.
Il Museo resterà’ chiuso fino a venerdì 20 marzo. Per informazioni contattare lo 0584/775241; news sulla pagina Facebook www.facebook.com/SantAnnadiStazzema e sul sito www.santannadistazzema.org .

La Regione c’è e ci sarà, anche dopo l’uragano che ha colpito la memoria e il cuore dolorante di Sant’Anna, testimone e simbolo di uno dei crimini più orrendi della barbarie nazifascsta. Con il vento che qui ha soffiato una settimana fa a 209 chilometri orari, più della bora. E le piante cadute lungo i declivi che preoccupano per la tenuta del crinale e il rischio di smottamenti a valle con l’arrivo delle piogge.

La Regione c’è e ci sarà come c’è stata fin dall’inizio per non perdere la memoria delle stragi nazi fasciste che hanno funestato anche la Toscana settanta anni fa. C’è e ci sarà come c’è stata fin dalla creazione del Parco nazionale della Pace, un modo per ricordare qualcosa che è una ferita ancora aperta e provoca dolore ma anche prova a lanciare un messaggio di speranza per il futuro. E un monito.

“La Regione è vicina” sottolinea l’assessore alla cultura della Toscana, Sara Nocentini. Lo fa davanti al monumento sacrario dove la vela con i 560 nomi (e l’età) delle vittime della strage del 12 agosto 1944 si rincorrevano un dietro l’altro e ora sono una serie di frammenti di parole che giacciono a terra. Una lapide importante, perché a dire “560 vittime – ricorda Enrico Pieri, superstite a dieci anni e presidente dell’associazione martiri – si fa presto ma vedere tutti quei nomi in fila fa tutta un’altra impressione”.

“Sono venuta per rendermi conto di persona e condividere il dolore, in un luogo che già porta dolore – sottolinea ancora l’assessore Nocentini durante il sopralluogo di stamani -. La Regione ha chiesto al Comune di fare una lista dei danni e degli inerventi più urgenti su cui possono avere aiuto e siamo a disposizione, anche se so che è già partita la gara della solidarietà”. Lo racconta il sindaco, Maurizio Verona. Il Comune ha aperto un conto corrente per raccogliere donazione per salvare il parco della pace. L’iban è IT06L0872670250000000730185. Per la ricostruzione della lapide spezzata si sono fatte avanti alcune aziende. Associazioni e gruppo spontanei stanno invece organizzando cene per raccogliere altri fondi.

“Il primo impegno è riaprire velocemente il parco – riprende l’assessore – e sistemare la marginetta all’ingresso del paese dedicata ad Anna, la vittima più giovane della strage con i suoi appena venti giorni di vita”. Doveva essere inaugurata due giorni dopo l’uragano e il tetto con la copertura di ardesia è volato via. “Ma stiamo anche lavorando – conclude – agli ultimi passaggi per far nascere quella fondazione e istituzione, per la memoria di Sant’Anna, di cui si parla da tempo”. Una promessa che è già un impegno.

Il parco al momento è chiuso: ci sono da rimuovere gli alberi rovinati a terra e riattivare l’energia elettrica. Alla fine della prossima settimana, fa sapere il Comune, potrebbe comunque riaprire. E’ volato via il tetto della chiesa e con gli alberi caduti si sono rovinati i sentieri e il manto di asfalto del piazzale. La prima stima dei danni parlava di 500 mila euro.

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