Noi del Forte: “Caro Molino, noi ci atteniamo ai fatti”

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FORTE DEI MARMI – “Ogni volta qualcuno lo incalza sulle scelte amministrative il candidato Molino, aiutato dal Sindaco Buratti, risponde con arroganza invitando i suoi competitors a studiarsi le normative esistenti. Ma se almeno in dieci anni avessero fatto una rotonda, se avessero ristrutturato il mercato coperto, se fossero stati capaci (e meno male che no) di affittare le boutiques a Palazzo Quartieri se avessero dato al paese un progetto di viabilità sostenibile, se avessero insomma amministrato questo paese, certamente avremmo ascoltato con più rispetto le loro argomentazioni. Invece no! Non sono stati in grado di far niente e si atteggiano a navigati e solerti amministratori. Continuano ad essere arroganti e non si rendono conto che se ci fosse una gara per amministratori poco capaci, loro probabilmente sarebbero lì a giocarsi la partita …… con qualche possibilità di vittoria”

La replica arriva dal candidato sindaco Bruno Murzi.

“Michele Molino ci racconta storie ma non chiarisce. La delibera di indirizzo per le attività turistiche da affidare alla Unione dei Comuni, era obbligatoria o si poteva non fare? Era una scelta dell’amministratore o era un obbligo di legge? E perché oltre a quella si vuole affidare alla Unione dei Comuni anche la pianificazione urbanistica creando appunto un unico ufficio urbanistico? Cosa rimarrà a Forte dei Marmi di potere decisionale?

Per chiarire le idee al candidato Molino, che non è necessario demonizzare a causa della sua inconsistenza, prendiamo ad esempio la Delibera ATO DI COSTA sui rifiuti. Quattro comuni, nessuno a targa PD, tra i quali anche Pietrasanta, hanno deciso di non votare quella delibera fortemente voluta dalla Regione Toscana. Tale delibera prevede la possibilità dell’ingresso del privato nella gestione rifiuti aprendo così la porta a nuovi inevitabili incrementi tariffari ancora una volta a carico del cittadino Il comune di Forte dei Marmi ha votato a favore di quella delibera. Molino che dice sull’argomento Era un obbligo votarla (e non ci sembra) o era una scelta dell’amministratore? Noi non avremmo firmato la delibera in oggetto, né tanto meno avremmo dato indirizzo alla Unione dei Comuni per le attività turistiche del nostro paese né a maggior ragione, per la pianificazione urbanistica. Noi vogliamo che siano Forte dei Marmi e gli operatori turistici fortemarmini, ad essere responsabili del loro futuro e del loro destino. Questo, e Molino non ci racconti frottole, è il percorso di avvicinamento al comune unico.  Il comune di Pietrasanta ha dichiarato di voler uscire dalla Unione dei Comuni … a nostro avviso è un’idea da valutare per il futuro anche per Forte dei Marmi.

Il Sindaco Buratti dice poi che non è possibile, cosi come da nostra proposta, mettere vigilantes sul territorio. Si sbaglia il Sindaco Buratti e, come troppo spesso ormai gli accade, è anche incongruente con le sue stesse affermazioni. I vigilantes possono essere messi sul territorio a salvaguardia dei beni comunali, possono perlustrarlo, controllarlo e interagire con le forze dell’ordine avvisandole di fatti strani e delittuosi che stanno per essere perpetrati.

Il Sindaco dice che ciò non è possibile, ed è una bufala.  Noi, previdenti, dopo esserci documentati lo abbiamo detto davanti a poliziotti e magistrati di rango ed abbiamo avuto soltanto consensi. Inoltre in sue dichiarazioni (articoli del Tirreno, 11 luglio e 17 luglio 2016 ed online del 10 e 30 giugno 2016) i vigilantes venivano proprio individuati dal Sindaco di Forte dei Marmi come elementi per contrastare la vendita di articoli falsi al mercato comunale e come “meraviglioso esempio” di un lungimirante progetto di sicurezza ..”gli occhi sulla città “ . Allora andavano bene ed oggi non più?

La differenza tra noi e loro è che noi investiremo sulla sicurezza e sulla vigilanza loro non lo hanno mai fatto preferendo alla sicurezza i fuochi di artificio. Non si preoccupino Molino e Buratti della nostra ” ignoranza ” amministrativa. A differenza di loro le leggi e le soluzioni ce le studiamo …siamo noi caso mai che siamo preoccupati per lo stato di abbandono in cui lasciano questo paese dopo dieci anni di loro amministrazione”.

 

 

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