“Non ci fermeremo fino a quando non verrà fatta giustizia per Manù”

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VIAREGGIO – “Non ci fermeremo fino a quando non verrà fatta giustizia per Manù. Noi non molliamo”. Circa un centinaio gli amici di Manuele Iacconi che questa sera si sono ritrovati sul terrazzo del Corsaro Rosso in Darsena alla diretta di 50 News Versilia. Tutti uniti nel ricordo del 34enne di Massarosa massacrato brutalmente a colpi di casco in via Coppino la notte di Halloween, e deceduto un mese dopo l’aggressione. Presenti alla trasmissione, condotta dal collega Gabriele Altemura, anche Massimiliano Bindocci della Cgil, tra i promotori della fiaccolata per la legalità del 14 novembre scorso, il vice sindaco di Massarosa Damasco Rosi, Letizia Tassinari di Tgregione.it e il fotografo Iacopo Giannini. “Non siamo soddisfatti di come stanno procedendo le indagini – ha affermato Mario Rosi, portavoce di tutti gli amici -, non comprendiamo il motivo per cui i due maggiorenni siano liberi, dovevano essere arrestati anche loro. La Giustizia, ne siamo consapevoli, in Italia non funziona. Vedere che il minorenne non più in carcere ma in comunità è libero di scrivere su Facebook fa male e il solo pensiero che i termini della misura cautelare stiano per scadere, e che i due possano tornare a casa liberi, mentre Manù è al cimitero, non ci da pace”. Molti i messaggi di solidarietà arrivati durante la diretta. E molti gli applausi per ricordare il giovane morto, che ha lasciato tra gli amici un vuoto enorme. Un ragazzo solare, cosi lo hanno descritto chi lo conosceva da sempre, mai litigioso, impegnato nel volontariato, la cui vita è stata spezzata in una notte di follia. “Questa giustizia incita alla violenza, la pena deve essere certa”, il coro è stato unanime. E mentre le indagini vanno avanti, e la Procura ha disposto nuovi interrogatori, delegandoli all’Anticrimine del Commissariato di Polizia di Viareggio diretto da Rosaria Gallucci, gli amici di Manuele Iacconi sono pronti a gesti eclatanti: “Se le risposte che attendiamo non saranno soddisfacenti occuperemo via Coppino”. I riflettori sul caso non si spengono.

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