Notte di controlli, stazione e pineta sotto i “riflettori” della Polizia

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VIAREGGIO – Nuovo servizio di controllo straordinario del territorio quello che ha visto all’opera il personale del Commissariato di Polizia di Viareggio e tre equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Toscana.  Le pattuglie hanno operato nella zona circostante la stazione ferroviaria e la pineta di ponente per contrastare i fenomeni di microcriminalità diffusa e lo spaccio di sostanze stupefacenti.

Al termine del servizio sono stati conseguiti i seguenti risultati:
• 65 persone identificate, di cui 10 extracomunitari
• 25 automezzi controllati
• 5 locali pubblici controllati
• 2 contravvenzioni al CdS
• 1 cittadino sanzionato ART.75 D.P.R. 309/90
• Sequestrati gr. 1.5 di sostanza stupefacente tipo Cocaina
• Sequestrati gr. 7.1 di sostanza stupefacente tipo Hashish

Durante i controlli effettuati nella centrale Piazza Dante a Viareggio, J.M. nato in Marocco nel 1981, in Italia senza fissa dimora, irregolare e privo di precedenti penali, è stato segnalato per detenzione di sostanze stupefacenti ad uso personale , in quanto trovato in possesso di  1,5 grammi di cocaina e 7,1 di hashish, sostanze che sono state debitamente sequestrate.
L’uomo si trovava all’esterno della stazione ferroviaria quando ha notato transitare la pattuglia di polizia.  Con noncuranza e credendo di non essere stato adocchiato dai poliziotti è entrato all’interno della stazione.  Il suo strano atteggiamento ha insospettito le forze dell’ordine che lo hanno prontamente raggiunto a piedi mentre lo straniero, vistosi inseguito, cercava di allontanarsi frettolosamente verso i binari ferroviari.  Al controllo volto alla sua identificazione l’extracomunitario mostrava un certo nervosismo, elemento che ha spinto gli operatori esperti ad “approfondire” l’accertamento. Non ci è voluto molto a scoprire che il soggetto aveva occultato nelle proprie tasche due distinti involucri delle sostanze stupefacenti sopra descritte.
Accompagnato negli Uffici del Commissariato, J.M. è stato messo a disposizione dell’ Ufficio Immigrazione per l’espulsione dal territorio nazionale.

Grazie al costante controllo del territorio ed al tempestivo intervento degli equipaggi del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Viareggio, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria due persone: B.J., nato in Slovacchia nel 1971, in Italia senza fissa dimora è stato identificato a seguito di un controllo degli operatori in centro città.  Lo straniero, in particolare, attirava l’attenzione degli agenti in quanto, alla vista della pattuglia, cercava nascondiglio tra le autovettura parcheggiate.
Il suo comportamento non è sfuggito all’occhio attento dei poliziotti che immediatamente scendevano dall’autovettura e lo bloccavano così procedendo al controllo di Polizia. Dai terminali emergeva che B.J., pluripregiudicato per reati contro il patrimonio tra i quali rapina, furto e ricettazione, nonché reati inerenti le leggi sull’immigrazione, era destinatario di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale al quale egli stesso non aveva ottemperato. Pertanto, una volta accompagnato al Commissariato per ulteriori accertamenti è stato indagato in stato di libertà per l’inottemperanza al suddetto provvedimento e messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per l’espulsione. P.J. , nato a Lucca nel 1984, con precedenti per reati contro il patrimonio, quali furto e furto aggravato, nonché numerose sospensioni di patente per guida sotto l’influenza di alcool e sostanze stupefacenti.

Erano circa le sei del mattino  quando un equipaggio delle volanti del Commissariato di Viareggio veniva inviato dalla Sala operativa nella frazione di Pian di Mommio in Massarosa per forti schiamazzi. Quando nell’appartamento segnalato sono arrivati i poliziotti e si sono trovati di fronte il giovane visibilmente ubriaco, hanno subito percepito che la fine del loro turno non sarebbe stata delle più tranquille. Infatti, invece di mostrare comprensione e remissione sul fatto che i suoi rumori molesti avevano di fatto svegliato tutto il vicinato, P.J. ha cominciato ad inveire contro i Pubblici Ufficiali stigmatizzando il loro operato e minacciando azioni che avrebbero potuto nuocere alla “salute” degli stessi. Più volte richiamato ad un consono comportamento l’uomo, che intanto aveva lanciato dalla finestra un albero di natale, non ha desistito dal suo proposito di oltraggiare e minacciare i tutori dell’ordine.

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