Notti violente in Darsena, alcol e cocaina: l’escalation fino al delitto di Halloween

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Alcol, droga, aggressioni, le notti violente in Darsena, l’escalation criminale fino al barbaro omicidio della notte di Halloween. E’ del delitto di Manuele Iacconi che si è parlato ieri sera a “Versilia in linea”, sul canale 673 del digitale terrestre. Ospiti della trasmissione condotta dal collega Gabriele Altemura, oltre all’autrice di queste poche righe, nelle vesti di responsabile della redazione di Tgregione.it, il direttore del Sert dottor Guido Intaschi, l’ex consigliera comunale di Viareggio Rossella Martina, anche lei giornalista e concittadina del 34enne morto dopo il pestaggio a colpi di casco, e il tenente in congedo Daniele Paolicchi, oggi addetto alla sicurezza per conto delle Guardie di Città in numerosi locali sul “vialone”. Perchè tutta questa violenza? Da dove nasce? Queste le domande principali a cui gli “addetti ai lavori” hanno cercato di dare una risposta. Bullismo esasperato,  e sballo, con uso di droghe, sembrano farla da padrone tra molti adolescenti. E i dati snocciolati dal responsabile del Sert sono allarmanti: 900 circa i tossicodipendenti in cura, con minorenni in aumento, dove la droga più gettonata è la “bianca”. Che associata all’alcol è devastante, per gli efffetti eccitanti che aumentano l’aggressività del consumatore. Ecco spiegate, “in soldoni”, le liti e le risse per futili motivi. E, forse, l’omicidio di Manù nato da un litigio banale, per questioni di viabilità. Ma di chi è la colpa? Delle istituzioni? O anche le famiglie, spesso assenti, e la mancanza di valori? Il mix di alcol e droga esalta gli effetti comportamentali violenti dei ragazzi: la cocaina e i super alcolici sono la formula negativa causa di quanto sta accadendo. Droghe psico stimolanti e alcol trasformano i nostri ragazzi in folli aggressivi ed e’ troppo facile acquistare sia l’alcool che la “bianca”. Sarebbe opportuno che i genitori controllassero di più e meglio i loro figli, sia quando escono ma soprattutto quando rientrano a casa. Tante le telefonate arrivate durante la diretta. Prima fra tutte quella di Alessandro Santini: “E’ inutile e stupido nascondercelo – ha affermato – ma tutti noi sappiamo e tutti noi vediamo cosa sta accadendo sul Viale Europa in Darsena: i ragazzi, anche minorenni, vanno sul vialone perché trovano ciò che cercano, alcol e droga. Basta con il voler nascondere e il voler negare questa terribile realtà. Alcol e droga sono le cause che hanno già affondato e ammazzato il vialone di Torre del Lago e ora tocca al Viale Europa. Gli spacciatori extracomunitari si sono tutti spostati in Darsena perché li si sono concentrati tutti i loro clienti migliori. Basta con l’incolpare i gestori dei locali: essi sono responsabili solo ed unicamente di ciò che avviene all’interno dei loro locali, mentre le autorità pubbliche si devono occupare di tutto ciò che avviene per strada e nei parcheggi davanti ai locali e davanti agli stabilimenti balneari. Tutti sanno perfettamente che la Darsena la sera e’ in preda degli spacciatori di droga: che si intervenga di conseguenza e non si faccia finta di non vedere. Anche sulla Marina di Torre del Lago chiunque poteva vedere gli spacciatori e tutti sapevano benissimo chi erano. Era la terra di nessuno e come tale e’ stata lasciata  morire. Ora la stessa cosa si sta ripetendo in Darsena, ma questa volta si vuole e si esige che chi può e chi deve intervenga e lo faccia subito. E’ da folli negare di non vedere i gruppi di spacciatori extracomunitari che si raccolgono all’inizio del Viale Europa e non si può pretendere che siano i responsabili della sicurezza dei locali ad intervenire. Che le autorità intervengano e che facciano il loro dovere. Basta parcheggiare l’auto o lo scooter e si e’ subito abbordati dagli spacciatori che tentano di vendere la loro merce, che si chiama droga Come li vediamo noi li vedono tutti: non sono invisibili! Non stupiamoci e non facciamo gli sciocchi: lo sappiamo tutti perfettamente, la Darsena, in questo momento e’ l’ Eldorado dello spaccio e i ragazzi possono tranquillamente rifornirsi e abusare perché trovano tutto ciò che cercano. I ragazzi, all’interno del loro branco, in Darsena si trasformano in bestie”. Poi, a prendere parola, con chiamate in diretta e numerosi sms, sono stati una serie di cittadini spaventati da questa violenza inaudita che ha portato a un delitto efferato per il quale tutti chiedono giustizia. Una giustizia lenta, che ancora non ha portato a misure cautelari nei confronti dei 4 indagati ( leggi anche: Delitto Iacconi, 4 indagati: 2 sono minorenni. Notificato l’incarico al medico legale), due maggiorenni, Alessio Fialdini e Federico Bianchi, e due minorenni, tra cui il reo confesso di soli 17 anni che dopo esseresi autodenunciato è libero di uscire, di divertirisi, di farsi i selfie con gli amici nelle discoteche e nei pub, e, questo il timore, di uccidere ancora.  Ieri il funerale ( leggi anche: Ciao Manu’, adesso sei in un posto dove non c’è malvagità), e per i provvedimenti restrittivi, chiesti a gran voce, che per molti dovevano essere già scattati, onde evitare giustizialismi personali da Far West,  dovrebbe trattarsi di ore.

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