“Now I Know”: A Sant’Anna di Stazzema prosegue l’apertura della mostra

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SANT’ANNA DI STAZZEMA- Passato e presente insieme per guardare verso il futuro. Il lavoro dei 27 ragazzi selezionati con il primo concorso nazionale “Sant’Anna di Stazzema”, indetto da Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, Comune di Stazzema, ANPI e INSMLI resterà in esposizione nei locali del Centro di accoglienza di Sant’Anna fino al 31 agosto.

La mostra è aperta con il seguente orario: lunedì chiuso; martedì 10:00-13:30; mercoledì 10:00-13:30; giovedì 14:30-18:00; venerdì 14:30-18:00; sabato 14:30-18:30; domenica 15:00-18:30. Video, foto, installazioni emozionanti all’interno dei volumi del Centro trasmettono ai visitatori il punto di vista dei giovani studenti sulla strage di Sant’Anna; una prospettiva che consente di guardare al futuro e di rivolgere il messaggio di pace proveniente dai racconti dei superstiti alle giovani generazioni. Un taglio espositivo e comunicativo elaborato da 2MUV, la società che ha sviluppato il concept del progetto e della mostra. I ragazzi provenivano dall’ Istituto Superiore Cine-Tv Rossellini di Roma, dal Liceo Galilei di Catania, dal Liceo Ariosto-Spallanzani di Reggio Emilia e dal Liceo Innocenzo XII di Anzio e hanno svolto un workshop a Sant’Anna dal 4 all’11 agosto; la mostra è stata inaugurata dal Ministro Stefania Giannini il 12 agosto scorso. Durante le giornate del workshop, grazie al contributo di ANPI, INSMLI, Comune di Stazzema, Museo storico della Resistenza, Associazione martiri di Sant’Anna e 2MUV, gli studenti hanno potuto compiere un viaggio dentro la storia e le memorie della Seconda Guerra Mondiale, grazie ad incontri di approfondimento con storici, partigiani e alle testimonianze dei sopravvissuti alla strage di Sant’Anna di Stazzema, I ragazzi sono stati suddivisi in tre gruppi e hanno lavorato sotto la supervisione e con il contributo di tutor e professionisti del settore (fotografi, video maker e scrittori).  “L’obiettivo principale del progetto”- spiega il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona- “è stato quello di rendere protagonisti i ragazzi delle scuole delle Celebrazioni per il 70° anniversario della strage di Sant’Anna, come cittadini attivi e consapevoli.

Allo stesso tempo si vuole tramandare loro una memoria significativa della storia italiana ed europea del XX secolo: un ideale passaggio di testimone dalle vecchie alle nuove generazioni”. Durante la giornata del 12 agosto, il Ministro Giannini ha annunciato che “Now I Know” è l’inizio di un progetto che porterà ogni anno giovani studenti a svolgere workshop e laboratori a Sant’Anna di Stazzema, realizzando una mostra conclusiva che sarà oggetto di visita da parte di molte scolaresche della Penisola. Nel Centro di accoglienza sono collocate installazioni artistiche e multimediali, filmati, montaggi sonori per trasmettere la memoria della strage e le testimonianze dei superstiti attraverso soluzioni comunicative suggestive ed in grado di dialogare efficacemente con i giovani. I ragazzi hanno aperto un blog con il nome del progetto, www.oraioso.wordpress.com, che in pochi giorni ha registrato migliaia di visualizzazioni, collegato alla pagina Facebook ufficiale del Parco Nazionale della Pace, www.facebook.com/SantAnnadiStazzema, al profilo Twitter @SAnnaStazzema.

Sul blog i ragazzi hanno postato riflessioni, foto dei loro giorni di workshop a Sant’Anna, video e anticipazioni dei loro lavori, riprendendo gli incontri con i superstiti, partigiani e familiari delle vittime. E’ stato creato l’hashtag dedicato #nowiknow e sul canale Youtube sono stati caricati tutti i video. Il web 2.0 come straordinario veicolo di diffusione della memoria, tra i giovani ma non solo, che consente di portare il messaggio di Sant’Anna oltre ogni confine; non a caso sono tantissimi i collegamenti e le visite dall’estero.  La mostra è il compimento del percorso: una storia del 1944  raccontata oggi attraverso gli occhi di 27 giovani studenti, con forme comunicative e linguaggi contemporanei. Un punto di vista  diverso, una prospettiva nuova con cui proseguire un racconto lungo 70 anni.

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