Nuovi sfratti rinviati: “Insieme agli oppressi contro gli oppressori”

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VIAREGGIO – Nuovi sfratti rinviati, grazie alla mobilitazione della Brigata Sociale Antisfratto e dell’Unione Inquilini. La grave emergenza abitativa rischiava di fare nuove vittime in Darsena e in via Vespucci. I rinvii non sono soluzioni definitive ma per lo meno permetteranno a tre nuclei familiari, di cui uno con un minore, di passare il Natale in casa. Infatti gli sfratti sono stati rinviati al mese di febbraio. Intanto per il giorno 20 sotto il municipio di Viareggio dovrebbe esserci una mobilitazione contro la vendita delle case popolari e per il diritto di residenza.

“Ma non si ferma qui la lotta e la protesta del movimento, del sindacato e della classe sfruttata – si legge nella nota stampa -: “Sempre più sfratti sono previsti senza passaggio da casa a casa, mai ci è stato detto se la famosa lista dei morosi incolpevoli fosse stata inviata in Prefettura, come mai non sono arrivate le comunicazioni agli inquilini dei caseggiati popolari, che il governo Renzi (Partito Democratico) avrebbe voluto vendere all’asta le case popolari. Una indignazione generale si sta mobilitando fra interi caseggiati, per dire no a queste politiche di macelleria sociale. La gravità dell’emergenza casa, vede responsabili tutti gli ex dirigenti amministrativi delle precedenti giunte, che non hanno saputo progettare un piano casa, o meglio hanno promesso fumo in cambio di voti. Molti immobili pubblici e privati in abbandono potrebbero essere requisiti e destinati all’emergenza casa; gli occupanti seguiti sostenuti e appoggiati da Brigata Sociale Atni Sfratto e Unione Inquilini, da tempo chiedono di poter regolarizzare la loro situazione, chiedono di poter pagare al Comune, un contratto di affitto in base al reddito. La sordità delle amministrazioni ha lasciato allo sbando centinaa di famiglie occupanti, di famiglie sfrattate, decine di senza tetto, decine di famiglie a rischio sfratto.
Contro la mancanza di reddito garantito, di lavoro, di casa e di diritti, ci opponiamo e ci opporremo come sempre abbiamo fatto, aprendo il dialogo con il Commissario, se si degnerà di riceverci, per esporre le nostre proposte, ma anche continuando la lotta dal basso insieme agli oppressi contro gli oppressori”.

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